Frasi su ignominia


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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Lo avrai | camerata Kesselring | il monumento che pretendi da noi italiani | ma con che pietra si costruirà | a deciderlo tocca a noi. (da Lapide ad ignominia)“

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Madre Teresa di Calcutta 90
religiosa e beata albanese 1910 – 1997
„Se siete umili nulla vi toccherà, né lodi né ignominie.“


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Kofi Annan 10
7º segretario generale delle Nazioni Unite 1938
„Dai tempi dell'Olocausto, con grande ignominia, il mondo ha fallito più di una volta nel prevenire o porre fine a dei genocidi, per esempio in Cambogia, in Ruanda e nell'ex Jugoslavia. (24 gennaio 2005; citato in Christian Rocca, Contro l'ONU, Linadu)“

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Che se in Fiorenza per via onorata non s'entra, io non entrerovvi giammai. E che? non potrò io da qualunque angolo della terra mirare il sole e le stelle? non potrò io sotto ogni plaga del cielo meditare le dolcissime verità, se pria non mi renda uom senza gloria, anzi d'ignominia, in faccia al popolo e alla città di Fiorenza? (dall'epistola XII; citato in Piero Fraticelli (a cura di), La Divina Commedia di Dante Alighieri col comento di Pietro Fraticelli, G. Barbèra, Firenze, 1881, p. 20)“

„Vivo ormai da cinque anni in questa bolgia. Da più di quarantadue mesi vivo con odio, sogno con odio, per risvegliarmi con odio. Mi sento soffocare all'idea di essere prigioniero di un'orda di malvagi babbuini e mi logoro su questo lancinante problema: lo stesso popolo che ancora qualche anno fa vigilava così gelosamente sui suoi diritti, come ha potuto cadere da un giorno all'altro in questo stato di apatia, in cui non soltanto tollera di essere soggetto a chi fino ieri era uno sconosciuto ma, al colmo del disonore, non è nemmeno più in grado di sentire la propria ignominia come un'ignominia… (p. 27)“

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Raoul Vaneigem 7
scrittore e giornalista belga 1934
„Non si combattono e non si scoraggiano l'ottusità e l'ignominia vietando loro di esprimersi: la miglior critica di uno stato di fatto deplorevole consiste nel creare la situazione che vi pone rimedio. L'ottusità, l'infamia, il pensiero ignobile sono il pus di una sensibilità ferita. Impedire che scorra significa infettare la ferita anziché diagnosticarne le cause al fine di guarirla. Se non vogliamo che un'aberrazione finisca con l'infettare il tessuto sociale come un tumore maligno, dobbiamo riconoscerla per quello che è: il sintomo di un male nell'individuo e nella società. (cap. 3, p. 26)“

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Matta El Meskin 87
monaco egiziano 1919 – 2006
„Perciò il peccato del peccatore, la sua estrema ignominia dovuta a quel peccato latente nel suo intimo, l'odore di morte che pervade il suo essere a causa dell'iniquità della sua vita precedente, tutto questo è stato misurato da Dio nel suo profondo amore e ha trovato uno sbocco nella venuta del Figlio di Dio nella carne della Vergine; venuta che ha fatto nascere dal seno di Maria un frutto di vita al posto del frutto di peccato concepito dall'uomo.“

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Herman Melville 80
scrittore statunitense 1819 – 1891
„Gli uomini possono sembrare detestabili presi in società commerciali e in nazioni, possono esserci tra loro dei furfanti, degli stupidi e degli assassini, possono avere facce vili e sparute, ma l'uomo, nell'ideale, è così nobile e così splendido, è una creatura così grande e radiosa, che sopra ogni sua macchia d'ignominia tutti i compagni dovrebbero correre a gettare i loro mantelli più preziosi.“


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Cesare Cantù 69
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„Rapace, bugiardo e fraudolento nel commercio, ma prode e generoso, mite e riconoscente, e innanzi tutto ospitale e fedele alla parola anche se data ad un nemico, sobrio e continente, compagnone, spiritoso, faceto, eloquente, poetico, caldo del suo onore, e particolarmente di quello dell'harem, ha anche oggidì il Beduino i pregi e i difetti de' suoi maggiori al tempo di Maometto; lava l'oltraggio nel sangue, e ne ha sete per vendicare quel d'un parente versato dal nemico; Il fuoco, il fuoco, ma non l'obbrobrio; la vendetta, la vendetta, ma non l'ignominia é anche oggidì il grido di guerra del Beduino, combattente per l'onor suo e delle sue donne; ciò non pertanto egli é ancor più ospitale che sanguinario, più generoso che implacabile. (p. 523)“

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Juan Donoso Cortés 2
scrittore e politico spagnolo 1809 – 1853
„Ditemi, se foste pittore e voleste dipingere il modello di un re, chi mai scegliereste se non Pio IX? Signori, Pio IX volle essere, come il suo divin maestro, magnifico e liberale; tese la mano agli esuli e li rese alla loro patria; ai riformisti dette riforme, ai liberali la libertà; ogni sua parola fu un beneficio. Ed ora ditemi, signori, i suoi benefici non sono stati uguagliati, se non superati dalle loro ignominie? Visto ciò, non è da considerare superato il sistema delle concessioni? (da Discurso sobre la dictadura (4 I 1849) in Obras completas, Madrid 1946, II, p. 203; citato in Giacomo Martina, Pio IX (1846-1850), vol. 1, Roma 1974, p. 1)“

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Girolamo Savonarola 11
religioso e politico italiano 1452 – 1498
„Tiranno è nome di uomo di mala vita, e pessimo tra tutti gli altri uomini, che per forza sopra tutti vuole regnare, massime quello che di cittadino è fatto tiranno. Perché, prima, è necessario dire che sia superbo, volendo esaltarsi sopra li suoi equali, anzi sopra li migliori di sé e quelli a' quali piú tosto meriteria di essere subietto: e però è invidioso, e sempre si contrista della gloria delli altri uomini, e massime delli cittadini della sua città; e non può patire di udire laudare altri, benché molte volte dissimuli e oda con cruciato di core; e si allegra delle ignominie del prossimo per tal modo, che vorria che ogni uomo fussi vituperato, acciò che lui solo restassi glorioso.“

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Massenzio Masia 4
scrittore e partigiano italiano
„Oggi non c'è che un modo di servire il Paese: partecipare alla lotta di liberazione nazionale. Per tutti gli italiani ancor degni di questo nome, unico criterio di moralità e ragione di vita dev'essere questa lotta, affinché il sacrificio liberamente accettato ci riscatti da vent'anni di abiezione e dall'ultima ignominia. È col sacrificio e col sangue dei suoi figli migliori che l'Italia sarà risollevata dalla vergogna presente. È attraverso la lotta ed il sacrificio che si acquista il diritto di cittadinanza nella nuova Italia. Solo così il nostro paese ritroverà il suo onore e la sua dignità nazionale e potrà assidersi con parità di diritti nel consesso della nuova Europa. ("Propositi nostri", articolo di fondo di Massenzio Masia su "Orizzonti di libertà", il periodico emiliano del Partito dʼAzione, fondato dal Masia nel marzo del 1944).“


Joshua Loth Liebman 5
religioso (rabbino), scrittore 1907 – 1948
„Nessuna delle ignominie fisiche ideate dagli aguzzini nazisti riuscì a scalfire lo spirito di Baeck. Nel campo fecero di lui un "cavallo" attaccato al carretto dell'immondizia. «Ma questo» mi disse con un sorriso «fu un periodo felice, perché l'altro "cavallo" attaccato al carretto era un illustre filosofo. Avemmo insieme magnifiche conversazioni d'etica e di religione mentre tiravamo nel fango i rifiuti.»“

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Vittorio Feltri 73
giornalista italiano 1943
„È sufficiente pensare che l'unico attrezzato a salvare i militari, Terzi di Sant'Agata, è stato mandato via dall'esecutivo con ignominia proprio perché minacciava di aver indovinato la strada idonea per giungere al traguardo. Il trattamento subito dall'ex ministro è istruttivo: guai a chi osa proteggere e assicurare giustizia ai marò.“

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Gustave Flaubert 115
scrittore francese 1821 – 1880
„Il dovere è sentire ciò che è grande, prediligere ciò che è bello e non già accettare tutte le convenzioni della società, con le ignominie che essa ci impone. (Rodolphe: VIII; 1983, p. 163)“

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Quindi, se da solo non puoi figliare e ti serve un terzo incomodo per fare i comodi tuoi, è meglio tu non debba. [... ] gli appagati e trionfanti papà, diciamo pure contronatura e contro ogni buonsenso, di questi bambini con una madre senza come possono essere poi tanto appagati? Come possono guardare queste meravigliose creature che gli gattonano attorno e danno ai loro contorti geni, nonché a patrimoni finanziari da non disperdere certo in beneficenza qui e subito, una cinica convinzione di totale appartenenza al mondo sulla pelle di quella anonima madre, snaturata ma senza ignominia, travolta nel suo dolore di eterna bambina violentata da ultimo anche con le migliori intenzioni e senza più un grido per farsi sentire da quel buio rimosso non solo da lei ma anche da chi l’ha sfruttato? Come possono questi padri surrogati di madri surrogate guardare questi figli amatissimi e doppiamente idolatrati quali premi di una hybris vittoriosa senza provare ribrezzo per se stessi al pensiero di quella mammifera incosciente, dolente, abbandonata a se stessa che glieli ha forniti e si è tolta di mezzo, anzi, che è stata di fatto tolta di mezzo magari con un bonifico conclusivo a sigillo di una lettera di credito iniziale? Di un credito di sangue mai più esigibile, estinto - come l’utero che l’ha pompato per nove mesi come se pompasse la ruota sgonfia di una bicicletta non sua?“

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