“Guardami: sono nuda. Dall'inquieto | languore della mia capigliatura | alla tensione snella del mio piede, | io sono tutta una magrezza acerba | inguainata in un color d'avorio.”Antonia Pozzi Canto della mia nudità Parole
“Ho gridato di gioia, nel discendere. | Ho adorato la forza irta e selvaggia | che fa le mie ginocchia avide al balzo, | la forza ignota e vergine che tende | me come un arco nella corsa certa.”Antonia Pozzi Canto selvaggio Parole
“Vieni, mio dolce amico: sulla bianca | e soda strada noi seguiteremo | finché tutta la valle s'inazzurri. | Vieni: è tanto soave camminare | a te d'accanto, anche se tu non m'ami.”Antonia Pozzi Canto rassegnato Parole
“Gridava la follia d'inabissarsi | in profondità cieca; | rombava la tortura di donarsi, | in veemente canto, | in offerta ruggente, | al vorace mistero del silenzio.”Antonia Pozzi Vicenda d'acque Parole