“Nelle storie di Rat-Man c'è molto di più di quello che si riesce a vedere a una prima lettura (d'altra parte, con le lacrime agli occhi per il gran ridere non si può pretendere di vedere bene).”Antonio Serra
“Le prospettive creative del fumetto, un medium che ha ormai ottenuto un riconoscimento culturale, sono ottime. Si potranno sviluppare un sacco di cose nuove, come è stato per il teatro: la sperimentazione, la ricerca! Sono sicuro che verranno prodotte storie splendide. Ma che non venderanno 800mila copie come vendeva Dylan Dog.”Antonio Serra
“Leo [Ortolani] è un genio della narrazione perché è in grado di rinnovare continuamente le storie che formano il suo bagaglio culturale, ripresentandole al pubblico (che di sicuro non le ha "interiorizzate" come lui) in un modo nuovo, ironico, dissacratorio, ma al tempo stesso amorevole e rispettoso. In ogni vignetta Leo sembra quasi dire: senza queste storie, questi fumetti, questi film, questi autori a cui faccio riferimento (il grande disegnatore americano Jack Kirby in primis), io non potrei esistere.”Antonio Serra
“La maggior parte delle storie di Rat-Man contiene in sé altre storie, come rivelerebbe un'attenta analisi di ogni pagina alla ricerca dei numerosi riferimenti. Ma – anche – ogni storia è perfettamente autosufficiente e conclusa in sé, possiede un suo equilibrio e una sua struttura. Descrive un mondo (il folle mondo di Rat-Man) dotato di regole proprie, precise e immutabili. Un mondo che è il frutto della genialità dell'autore e che, nonostante sia popolato da personaggi buffi e dalla faccia un po' scimmiesca, è vero e tridimensionale come quello in cui viviamo noi scimmie reali.”Antonio Serra