Frasi di Beda il Venerabile

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Beda il Venerabile

Data di nascita: 672
Data di morte: 25. Maggio 735

Beda il Venerabile è stato un monaco e storico inglese, vissuto nel monastero benedettino di San Pietro e San Paolo a Wearmouth , in Inghilterra, e a Jarrow, in Northumberland, è famoso come studioso e autore di numerose opere, tra le quali la più conosciuta è la Historia ecclesiastica gentis Anglorum , che gli è valsa il titolo di "Padre della storia inglese".

È stato dichiarato santo e dottore della Chiesa dalla Chiesa cattolica. La memoria liturgica è il 25 maggio ; nel Rito ambrosiano la memoria liturgica è il 23 maggio.

Scrisse su molti altri argomenti, dalla musica alla poesia, ai commentari biblici.

È citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

Il motto riportato nello stemma di papa Francesco, Miserando atque eligendo, è tratto da un passo delle Omelie di Beda il Venerabile .


„La terra è un elemento posto al centro dell'universo: ha infatti una posizione non dissimile da quella che il tuorlo ha nell'uovo: intorno ad essa vi sono l'acqua e l'aria, come intorno al tuorlo c'è l'albume e la membrana che lo rinchiude. All'esterno, a contenere il tutto, c'è il fuoco come all'esterno dell'uovo c'è il guscio.   citazione necessaria“

„E io Ti prego, Gesù amorevole, che come Tu mi hai graziosamente dato di bere con piacere della tua conoscenza, così voglia Tu pietosamente concedermi di attingere una giorno a Te, la fontana di tutta la saggezza, e di comparire per sempre davanti al Tuo Volto.“ da Historia

„Così io, Beda, servo di Cristo e sacerdote del monastero dei Beati Apostoli san Pietro e san Paolo, che si trova a Wearmouth e a Jarrow (nel Northumberland), con l'aiuto di Dio ho composto fino a dove ho potuto raccogliere, o dagli antichi documenti o dalle tradizioni degli anziani o dalla mia conoscenza, questa storia ecclesiastica della Britannia, e specialmente alla razza inglese. Sono nato nel territorio del detto monastero, e all'età di 7 anni i miei genitori mi affidarono alla cura del reverendissimo abate Benedetto, e successivamente a Ceolfrid, perché mi istruissero. Da quel momento ho passato tutta la mia vita all'interno del monastero, dedicando tutte le mie fatiche allo studio delle Scritture, e fra l'osservanza della disciplina monastica e del compito quotidiano di cantare in Chiesa, è stato sempre mia delizia imparare o insegnare o scrivere. A diciannove anni fui ammesso al diaconato, a trent'anni al sacerdozio, entrambi nelle mani del reverendissimo Vescovo Giovanni, e sotto la disciplica dell'abate Ceolfrid. Dal momento dell'ammissione al sacerdozio al mio attuale cinquantanovesimo anno, mi sono sforzato di scrivere brevi note sulle Scritture, tratte dai lavori dei Venerabili Padri o in conformità con il significato e l'interpretazioni da essi indicati, e ciò per mio uso personale e per quello dei miei confratelli.“ da Historia

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