“Normalmente la commistione tra scacchi e politica va a finire male. Il significato di essere campione del mondo, re degli scacchi, è quello di rinforzare la piramide mondiale scacchistica, un regno che non ha frontiere. Unire gente di varie confessioni, varie fedi, culture, etnie.”Boris Vasil'evič Spasskij
“[Su Kasparov] Aveva un modo di giocare politico. Un grande campione, con colossali conoscenze. Uno scacchista aggressivo, d'attacco. Ha sempre giocato prendendo l'iniziativa e non può giocare senza farlo. Una mentalità certamente politica ma che per lui, sulla scacchiera, ha anche significato una certa unilateralità.”Boris Vasil'evič Spasskij
“[«Gli scacchi possono essere considerati anche una scuola che prepara alle battaglie dell'agone politico?»] Se lei è un dilettante e vuole raggiungere certe vette, allora certamente il gioco perfeziona, affina l'intelletto, prepara alla lotta. Allora potrà aderire a qualunque partito e fronteggiare qualsiasi altra formazione. Ma qui stiamo parlando di colui che dovrebbe essere il sovrano, il campione del mondo! Una volta che si è diventati re degli scacchi ci si deve comportare in maniera adeguata e Kasparov non è mai diventato veramente un re. Per il monarca scacchistico diventare un politico è un fatto talmente meschino e umiliante.”Boris Vasil'evič Spasskij