“Monumento più vivo d'ogni altro, perché ancora operoso, è il Teatro greco di Siracusa. È uno dei maggiori del mondo ellenico e fu scavato da Gerone I nella roccia ai piedi della collina di Terminite, in vista della città, del Porto Grande e del mare.”Carlo Picchio Incipit
“Fu un romano, Verre, il rapace protettore della Sicilia, a fare gran guasto a Segesta, depredandola, tra l'altro, del simulacro di Diana, insigne opera d'arte, ma anche venerato come protettore della città.”Carlo Picchio Incipit
“Segesta non era città marinara, sebbene sul mare il suo "emporio" pressappoco là dove ora è Castellamare del Golfo. E prima della conquista romana la sua storia non fu dissimile da quella delle altre minori città siciliane, costrette a fiutare sempre, e spesso ingannandosi, il vento di Cartagine o di Siracusa. Soprattutto fu storia di lotte con Selinunte, di cui Segesta non riuscì, peraltro, mai ad eguagliare lo splendore.”Carlo Picchio Incipit
“Sorta per opera d'una colonia di Corinti, guidata da un Archia, appena vent'anni dopo Roma, Siracusa fu, prima di Roma, la maggiore città d'Europa, raggiungendo, e forse superando, il milione d'abitanti e facendosi, a sua volta, metropoli, cioè madre di nuove città, come Acre, Casmene e Camarina, con le quali cercò di frenare l'espansione della sua rivale Gela.”Carlo Picchio Incipit
“Da Gela ad Agrigento la strada che corre lungo il margine meridionale dell'isola, ma raramente si affaccia sul mare, non offre grande interesse. Tuttavia il cuore vi batte più forte quando appare, sul suo aspro acrocoro, alta sulla Valle dei Templi e in vista del mare, Agrigento, la più giovane e la più fastosa delle colonie greche di Sicilia, patria di Empedocle (e, perché no? di Pirandello), che Pindaro nella sua seconda Pitica chiamò la più bella città dei mortali.”Carlo Picchio Incipit
“L'escursione a Piazza Armerina giova altresì come orientamento geografico poiché sgorgano qui le acque che scendono poi a formare il Gela, il fiume dal nome siculo che significò freddo o gelido e da cui fu chiamata l'antica città dove si spense e fu sepolto Eschilo nel 456 a. C. Di lei porta ora il nome quella che, fino al 1927, fu Terranova di Sicilia.”Carlo Picchio Incipit
“Città agricola più che marinara, fondata da coloni dori di Rodi 45 anni dopo Siracusa e 108 anni prima di Agrigento, l'antica Gela visse sempre anni di travagliatissima vita lottando con i sicani dell'interno e, quando un uomo geniale, Gelone, parve darle ordine e lustro, vide il suo principe trasferire a Siracusa la propria corte, e divenne città seconda dopo la più splendid emula, finché non la superò anche lo splendore della sua stessa colonia Agrigento.”Carlo Picchio Incipit
“Uno dei giorni più luminosi nella storia di Gela fu quello in cui Timoleonte, che allora reggeva Siracusa, restituì alla città, con le sue mura, l'antica dignità.”Carlo Picchio Incipit
“Come Corinto e Sibari, Agrigento fu città di piacere. I suoi ricchi allevarono cavalli da corsa che precorse l'entusiasmo degli ippofiili d'Irlanda.”Carlo Picchio Incipit