“Una sosta ad Imera, patria di Stesicoro che fu detto "ordinatore dei cori". Colonia messinese, Imera fu certo grande cultrice di poesia e di bellezza, e ne fa fede la leggenda stessa di Stesicoro che – si diceva – osò scagliare lirici dardi velenosi contro la mitica Elena e fu, per questo, punito con la perdita della vista. Ma quando Stesicoro, con una nuova lirica, cioè con un'opera d'arte, che egli chiamò Polinodia, ritrattò le sue ingiurie, tornò a splendere anche per i suoi occhi la luce.”Carlo Picchio Incipit
“Tindari, colonia di Siracusa, ne seguì le sorti; fu poi fedele alleata di Roma e, infine, la distrussero gli arabi. Secoli e secoli di dolori e di speranze, di battaglie e di lutti si compendiano in queste brevi parole.”Carlo Picchio Incipit
“Sorta per opera d'una colonia di Corinti, guidata da un Archia, appena vent'anni dopo Roma, Siracusa fu, prima di Roma, la maggiore città d'Europa, raggiungendo, e forse superando, il milione d'abitanti e facendosi, a sua volta, metropoli, cioè madre di nuove città, come Acre, Casmene e Camarina, con le quali cercò di frenare l'espansione della sua rivale Gela.”Carlo Picchio Incipit
“Da Gela ad Agrigento la strada che corre lungo il margine meridionale dell'isola, ma raramente si affaccia sul mare, non offre grande interesse. Tuttavia il cuore vi batte più forte quando appare, sul suo aspro acrocoro, alta sulla Valle dei Templi e in vista del mare, Agrigento, la più giovane e la più fastosa delle colonie greche di Sicilia, patria di Empedocle (e, perché no? di Pirandello), che Pindaro nella sua seconda Pitica chiamò la più bella città dei mortali.”Carlo Picchio Incipit
“Città agricola più che marinara, fondata da coloni dori di Rodi 45 anni dopo Siracusa e 108 anni prima di Agrigento, l'antica Gela visse sempre anni di travagliatissima vita lottando con i sicani dell'interno e, quando un uomo geniale, Gelone, parve darle ordine e lustro, vide il suo principe trasferire a Siracusa la propria corte, e divenne città seconda dopo la più splendid emula, finché non la superò anche lo splendore della sua stessa colonia Agrigento.”Carlo Picchio Incipit