“Ecco dove accadde. Lei è stata qui. Questi leoni di pietra, ora senza testa, l'hanno fissata. Questa fortezza, una volta inespugnabile, cumulo di pietre ora, fu l'ultima cosa che vide. Un nemico da tempo dimenticato e i secoli, sole, pioggia, vento, l'hanno spianata. Immutato il cielo, un blocco d'azzurro intenso, alto, distante. Vicine, ogg come ieri, le mura ciclopiche che orientano il cammino: verso la porta dal cui fondo non fiotta più sangue. Nelle tenebre. Nel macello. E sola.Con questo racconto vado nella morte.Termino qui, impotente, e niente, niente di quello che avrei potuto fare o non fare, volere o pensare, mi avrebbe condotto a una meta diversa. Più profondamente di ogni altro moto dell'animo, più profondamente persino della mia paura, mi impregna, mi corrode, mi avvelena l'indifferenza dei celesti verso noi terreni. Naufragata l'audace impresa di opporre il nostro debole calore alla loro gelidità.”Christa Wolf libro CassandraKassandra
“Un tempo, le coppie d'amanti prima di separarsi cercavano una stella, su cui i loro sguardi la sera potessero incontrarsi. Che cosa dobbiamo cercare noi? «Il cielo almeno non possono dividerlo» disse Manfred beffardo. Il cielo? Tutta questa cupola si speranza e di anelito, di amore e di tristezza?«Sì invece» disse lei piano. «Il cielo è sempre il primo a essere diviso.»”Christa Wolf libro Il cielo divisoIl cielo diviso
“Di cosa non son capaci di persuaderci, queste donne, quando si mettono d'accordo per lasciarci brancolare nel buio.”Christa Wolf
“Se fossimo formiche: l'intero popolo cieco si precipita nei fossati, annega, forma i ponti per i pochi sopravvissuti che sono il seme del nuovo popolo. Simili a formiche andiamo dentro ogni fuoco. Ogni acqua. Ogni fiume di sangue. Solo per non dover vedere. Che cosa? Noi.”Christa Wolf libro CassandraCassandra: A Novel and Four Essays
“Tutt’a un tratto mi accorsi che il cuore mi faceva molto male. Sarei tornata ad alzarmi già domani, con un cuore rianimato, che il dolore riusciva a raggiungere. Tu pensi, Arisbe, che l’essere umano non possa vedere se stesso.– È così. Non lo sopporta. Ha bisogno di una raffigurazione che gli sia estranea.– E in questo non cambierà mai niente? Sempre e solo il ripetersi della stessa cosa? Autoestraneazione, idoli, odio?– Non lo so. Ecco quello che so: ci sono buchi nel tempo. Questo ne è uno, qui e ora. Noi non possiamo lasciare che passi inutilizzato. E qui, finalmente, ebbi il mio «Noi». Quella notte sognai, dopo tante notti desolate e senza sogni. Vidi colori, rosso e nero, vita e morte. Trapassavano l’uno nell’altro, non lottavano tra loro come perfino in sogno mi sarei aspettata. Mutando di continuo la loro forma, di continuo producevano nuovi motivi, che riuscivano incredibilmente belli.Erano come acqua, come un mare. Nel cui centro vidi un’isola luminosa, alla quale, nel sogno – volavo, sì; sì, volavo! – mi avvicinai rapidamente. Che c’era in quel luogo. Quale essere. Un uomo? Un animale? Riluceva come di notte riluce solo Enea. Che gioia.”Christa Wolf
“Era possibile, dunque, una cosa simile: voglia omicida e voglia d'amore in un solo uomo? Poteva essere tollerato ciò, tra esseri umani?”Christa Wolf