“Ed alzai le mani, in un istintivo gesto d'angoscia, come ad esprimere il senso di vuoto che mi desolava l'anima.Ma le mie parole non dicevano nulla di vero. E sentivo che quel vuoto non veniva dalla fine improvvisa che aveva cancellato lei, la donna bionda, e ch'era invece un vuoto più antico, a cui sarei giunto in ogni modo appena mi fossi trovato fuori dalla casa delle mie notti di febbre e di desiderio. Era il vuoto di ogni volta che avevo lasciato lei per tornare al mio vecchio mondo di ragazzo e che ogni volta avevo creduto di riempire correndo di nuovo a lei: il vuoto dell'amicizia perduta, e del bene che non avevo detto.”Elio Vittorini libro Il garofano rossoIl garofano rosso
“[…] Erano di pietra celeste, tutti fichidindia, e quando si incontrava anima viva era un ragazzo che andava o tornava, lungo la linea, per cogliere i frutti coronati di spine che crescevano, corallo, sulla pietra.”Elio Vittorini libro Conversazione in SiciliaConversazione in Sicilia
“Secondo te, allora» dissi io «le rivoluzioni e le guerre non sarebbero che giochi…»«Sicuro: per colui che le fa» disse Tarquinio. «E tutti i cosiddetti grandi uomini non sono che ragazzi. Hai letto il Memoriale di Sant'Elena? Vedi bene che Napoleone ragiona come noi ai tempi degli scioperi. Non c'è mai nelle sue parole qualcosa che ce lo lasci pensare per conto suo, chiuso nel gusto di una camera sua. Disgraziato, rimpiangeva i campi di battaglia, ed era in una situazione che a un uomo vero, il quale avesse conosciuto l'intimità, avrebbe fatto rimpiangere l'ora del caffelatte. Ci sono abissi, caro mio…”Elio Vittorini libro Il garofano rossocap. X Il garofano rosso
“La sostanza machiettistica dei personaggi non è solo dei personaggi minori che si sono voluti cogliere appunto in una caratteristica vistosa (e da tutti riconoscibile a prima vista). È anche dei personaggi principali, come la ragazza del protagonista, come lo Steiner, come il protagonista stesso. […] Tuttavia tutto si salva grazie al fervore della visione d'insieme, e cioè grazie al ritmo epico della successione delle immagini.Un ottimo lavoro pieno di difetti e di limiti che sono stati superati fino talvolta a diventare qualità ma che lo caratterizzano impicciolendolo.”Elio Vittorini