Frasi di Elisabetta di Baviera

Elisabetta di Baviera foto

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Elisabetta di Baviera

Data di nascita: 24. Dicembre 1837
Data di morte: 10. Settembre 1898

Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nata duchessa in Baviera, fu imperatrice d'Austria, regina apostolica d'Ungheria, regina di Boemia e di Croazia, come consorte di Francesco Giuseppe d'Austria.

Nel XX secolo, grazie al successo della trilogia di film diretti negli anni cinquanta da Ernst Marischka, divenne celebre con il nome di principessa Sissi.

Frasi Elisabetta di Baviera


„Ma l'amore vuole libertà | Poter andare, poter venire | Un castello sarebbe un'alleanza | Quando l'amore è soprattutto erranza.“

„Rara è la vera saggezza | Più rara ancora la follia. | Sì, forse non è altro | Che la lunga saggezza degli anni.“


„La sorte è decisa, | ahi! Riccardo non è più. | Le campane suonano a morto... | Oh, abbi pietà, Signore! | Si affaccia alla sua finestrella | la fanciulla dai riccioli biondi. | Persino gli spettri si commuovono | all'angoscia del suo cuore. [Poesia scritta dopo la morte di Richard S. ]“

„Vorrei essere lasciata in pace, | un po' tranquilla insomma | perché in verità sono | soltanto un essere umano simile a voi.“

„Dalla finestra aperta canta il lamento dei lillà | Il cui odore soffocante persiste | Lui adorava questi fiori, il morto | Con il loro dolce alito hanno voluto ringraziarlo | E questo tenero vapore avvolge il corpo | Si insinua fra i capelli scuri | Senza la più piccola ombra di peccato | Esprime la dolcezza della loro fioritura | E offre al morto in effluvi tutto quel che può | E lui sorride, sorride, soave e tranquillo.“

„Avevo spesso la sensazione, mio Dio | Che il braccio mi si spezzasse per la fatica | Sotto il carico del pesante guanto | E sotto l'effetto del colpo, dall'alto. | Con mortale sicurezza | Partì il colpo, sicuro. | Impallidii, me lo ricordo.“

„Quella libertà che volevano rubarmi | Quella libertà l'ho trovata nell'acqua | Il mio cuore ha preferito fermarsi | Piuttosto che uscirne in una cella.“

„Un asinello si lamentava strepitando | Titania, vieni, supplicava, accarezzami! | E il suo pianto anonimo era così penoso | Ogni raglio era così forte | Che alla fine lei lo udì, e si svegliò.“


„Io, povera lepre stremata, | Ho bisogno di riposo, smettetela! \\ Fino a che non suoni il corno | Resterò qui, senza muovermi | Distenderò le mie quattro zampe | La lingua di fuori, ansimante | Erano bestie troppo grosse | Sotto il pelo la pulce mi prude... | Ma ora sotto la siepe | Nascosta nel cuore delle foglie | Forse arriverò finalmente | A trovare la pace e l'oblio...“

„Il povero popolo suda | E con fatica lavora i campi. | Invano... Come al solito gli porteranno via | Subito i soldi, | Poiché sono cari, i cannoni! | E ce ne vorranno tanti e poi tanti | Soprattutto di questi tempi | Con tali poste in gioco... | Se i re non esistessero, chissà, | Nemmeno le guerre esisterebbero più | E la si farebbe finita con l'avidità assetata | A seconda delle battaglie, e della vittoria.“

„Sei partito, mi sei davvero sfuggito | Chi ti avrà mai strappato a me così di colpo? | Vuoi guarire dalla folle febbre selvaggia | Vuoi sfuggire il suolo in cui mi trovo?“

„O cari popoli di questo vasto Impero | Come vi ammiro in segreto! | Offrite il vostro sangue, il vostro sudore | Per nutrire questa depravata genia!“


„Grave e triste sul tuo cavallo ti vedo | Calpestare la neve profonda. In questa notte d'inverno | Soffia un vento gelido e sinistro. | Ah! che pena, e com'è gonfio il mio cuore! | Un'alba pallida a oriente | Si fa strada tra tenebre confuse | Col cuore oppresso da un gravoso fardello | Ritorni gemendo amaramente.“

„Ciò che amo di più | Nell'animale, è il silenzio | Poiché non parla, non mente | Solo chi parla mente.“

„L'ora della tentazione è suonata | E vile come un cane son tornata.“

„Non voglio amore | non voglio vino | il primo mi fa soffrire | il secondo vomitare.“

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