“Tu mi possiedi mille volte di più che se noi vivessimo insieme. L'ombra tua invade la mia anima di voluttà.”Federigo Tozzi da Opere, vol. 4
“[Esempio di straniamento] Mi ricordo di quand'ero giovine. Bastava che restassi una mezz'ora solo e non avessi niente da fare, perché mi venisse una specie di sospetto che mi faceva paura. Io non ero né meno sicuro di vivere. Il sospetto che avevo non glie lo so spiegare; ma cercherò di farglielo capire. Lei sognando, qualche volta, ha certamente avuto nello stesso istante una sensazione vaga, non si sa se con piacere o con dolore, che le impediva di credere al suo sogno; e avrebbe voluto che fosse stata la realtà, invece. Ma quella sensazione staccava il suo sogno, lo teneva discosto, senza riescire più a fare di lei stesso e del sogno una cosa sola. Ebbene la realtà - la chiamano realtà - che m'era intorno, mi faceva lo stesso effetto. Io non sapevo se quel che vedevo era un sogno più vasto, continuo, a cui mi ero abituato; e della quale soltanto poche volte avevo coscienza. Per farla capire meglio, immagini che il presente stesso era per me il senso d'una realtà convenzionale.”Federigo Tozzi da Tre croci, 1991, pp. 89-90
“Molte volte la vita è simile a una grande violenza. Tutte le ombre, anche le più lontane, stanno sopra a noi; e la nostra anima diviene silenziosa per le orme del meriggio che cominciano a scintillare. E tutte le cose vengono incontro a noi, come una marea.”Federigo Tozzi Barche capovolte