“[Scivendo in merito all'attentato alla scuola Morvillo di Brindisi… ] Allora: repetita iuvant. Cui prodest? A chi giova questo strazio? A volte i ritornelli musicali del passato tornano utili: bomba o non bomba arriveremo a Roma (e dintorni). Con la strategia della tensione si ottengono due risultati: il terrore nella popolazione e la richiesta dell'opinione pubblica di sistemi autoritari. […] Regia istituzionale – Il copione è stato già collaudato con profitto dagli anni '70 in poi. Spaventare a morte la gente che invocherà maggiore repressione e controllo dalle autorità centrali.”Gianni Lannes
“Oggi che neppure le riserve auree garantiscono più la moneta, al punto che è sparita la scritta pagabili al portatore, è rimasto quel diritto feudale di signoraggio i cui proventi vengono incamerati dalla Banca d'Italia, che non appartiene più allo Stato ma a banche private ed altri soggetti che incassano parte di tale introiti". "I cittadini quindi hanno continuato a pagare quella che è diventata una sorta di tassa agli istituti di credito, in violazione dello stesso statuto della Banca d'Italia che all'articolo 3, comma 3, parla chiaro: la banca appartiene allo Stato.”Gianni Lannes
“Pesa più di tutto la solitudine, il vuoto attorno, anzi il deserto. Gli affetti delle famiglie hanno il loro peso specifico, ma non credo che il timore di ritorsioni riesca a zittire i giornalisti autentici. Un dato oggettivo: i giornalisti italiani non godono di alcun tipo di protezione, nemmeno dal rispettivo ordine professionale e meno che meno dallo Stato; eppure sono sulla carta il quinto potere.”Gianni Lannes
“Se il mare fosse un libro, vi leggeremmo la tragedia di cinque uomini, un cane e una barca. Una storia ufficiale intrisa di menzogne, plasmata con l'occultamento delle prove, il depistaggio delle indagini e sigillata dal segreto di Stato, blindato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 luglio 2009.”Gianni Lannes pag. 11
“Sappiamo che i politicanti nostrani sono collusi con ogni interesse immaginabile (banche, petrolio, armi, droga, prostituzione eccetera) ma la domanda che dobbiamo porci è molto semplice. Perché un politico dovrebbe rifiutare la responsabilità di creare denaro per il popolo? Tutti i parassiti politici piazzati alla guida dell'Italia hanno sempre indebitato lo Stato chiedendo denaro in prestito ad una ristretta cerchia di banchieri privati. Questi banchieri internazionali creano il denaro dal nulla e senza nessuna contropartita, semplicemente stampandolo. Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su quel debito inestinguibile, eterno, costituito da carta straccia.”Gianni Lannes
“Al di là del mio caso personale vi sembra normale che interi territori della penisola non siano più controllati dallo Stato? È pacifico che cittadini, magistrati, esponenti delle forze dell'ordine, giornalisti e chiunque faccia quotidianamente il suo dovere debba rischiare la vita? In Italia vi è ancora uno Stato di diritto?”Gianni Lannes
“Questo è il Paese della giustizia negata, delle verità inafferrabili, dei segreti di Stato. Il Paese nel quale la partita globale della Guerra Fredda è costata un tributo pesante di vittime innocenti. Un Paese dalla sovranità molto limitata.”Gianni Lannes pag. 14
“In Italia la legge non è uguale per tutti. Le controprove? Un esempio a portata d'orizzonte. Il patrimonio di San Pietro: ancora e sempre esentasse. Uno Stato nello Stato tricolore che non paga nulla e vive in maniera parassitaria, succhiando il sangue degli ignari contribuenti, non solo mediante l'8 per mille, ma soprattutto attraverso ininterrotte elargizioni statali di denaro pubblico fuori controllo. Mica c'è solo l'Imu che non sborsano: non pagano neanche una tassa, né a titolo d'esempio il consumo di acqua o lo smaltimento dei rifiuti e la depurazione fognaria. Pagano sempre e soltanto quei fessi di italioti. Altro che crisi.”Gianni Lannes
“Per la cronaca: nel 2000 – con il Giubileo – il Vaticano ha incassato dallo Stato (vale a dire dai contribuenti) altri 3.500 miliardi di lire.”Gianni Lannes