“Il nordest poco si conosce. Ha le sue miserie, e le sue bellezze. Come le osmizze: osterie a conduzione familiare dove si beve bene, e se le galline hanno fatto le uova magari quella sera le mangi sode, e se c'è la mucca ti trovi nel piatto il suo formaggio.”Giuseppe Battiston
“Sfortunatamente un film è solo una forma di rappresentazione della vita reale. L'arte deve porre domande, a dare le risposte dovrebbe essere la politica. Ma purtroppo chi ci rappresenta è immaturo.”Giuseppe Battiston
“[Su Pitza e datteri] È uno sguardo lieve su una questione che strazia l'anima. Io interpreto Bepi, un uomo un po' isolato, al quale la comunità islamica apre le braccia. Lui poi finisce per diventare un fondamentalista con tanto di cintura esplosiva. Il film, venato di leggerezza, fa capire come una forma di pensiero deviato possa attecchire su una mente debole.”Giuseppe Battiston
“[Sul dolore] Con il proprio bisogna imparare a fare i conti soli, in silenzio: cercandolo, non escludendolo.”Giuseppe Battiston
“Ancora adesso, se mi accorgo che uno mi guarda, per strada, il primo pensiero è: "Ma questo che ha da guardare?"”Giuseppe Battiston
“[Sul fenomeno dell'immigrazione] È un evento "normale", motivato da necessità primarie, come le rondini si spostano per mangiare così fanno gli uomini per avere cibo, lavoro e dignità.”Giuseppe Battiston
“Pier Paolo è tuttora una figura altissima e scomoda, dotata di una straordinaria capacità di veggenza. Come Shakespeare continua a parlarci a distanza di tempo.”Giuseppe Battiston