“Ma allora cos'è che ti conforta?""La certezza della mia libertà interiore" disse lui dopo aver riflettuto "questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende sola da me perdere o conservare. la convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita come capita ora finiscono poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò, prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, attendere, sperare.”Irène Némirovsky
“Tutto era meglio della musica, perché solo la musica abolisce le differenze di lingua o di abitudini fra due esseri e tocca fibre sensibilissime.”Irène Némirovsky Suite Française
“Che cosa vuoi capire? Non c'è niente da capire, le rispose cercando di calmarla. Ci sono leggi che regolano il mondo e che non sono fatte né per noi né contro di noi. Quando scoppia il temporale, sai che il fulmine è il prodotto di due scariche elettriche opposte, le nuvole non sanno nulla di te. Non puoi prendertela con loro. Inoltre sarebbe ridicolo, non possono capirti.”Irène Némirovsky Suite Française
“Per diverse settimane o diversi mesi, raramente più a lungo, una ragazza molto bella non vive una vita normale. È come ubriaca. Le è concessa la sensazione di essere fuori dal tempo, fuori dalle sue leggi, di non percepire la monotona successione dei giorni ma di assaporare soltanto alcuni attimi di felicità intensa e quasi disperata.”Irène Némirovsky libro JezabelJezabel
“Gli unici due momenti che contano, worth considerating,» disse lui guardandola «sono l'inizio e la fine di ogni cosa, la nascita e il declino.”Irène Némirovsky libro JezabelJezabel
“Giunge un'età, infatti, in cui la pietà che avevamo per i bambini prende un'altra forma, un'età in cui contempliamo i volti rugosi dei "vecchi" e intuiamo che un giorno saremo come loro… È allora che finisce la prima infanzia.”Irène Némirovsky The Wine of Solitude
“Tutti e due pensavano ai giovani – i loro fratelli, i loro amici – le cui ossa erano in decomposizione sotto terra, nelle innumerevoli fosse comuni. Loro, i sopravvissuti, adesso lo sapevano, di essere mortali. È una lezione che di solito si impara da adulti, ma quelli che hanno dovuto apprenderla a vent’anni non la scordano più. Ah, com’era importante affrettarsi a respirare, baciare, bere, fare l’amore!”Irène Némirovsky libro DueDue