“Prova a riflettere. Che genere di uomo lo farai diventare, se lo educhi nella paura? Povera bambina mia, non possiamo vivere al posto dei nostri figli (anche se a volte ci accade di desiderarlo). Ciascuno deve vivere e soffrire per conto proprio. Il più grande favore che possiamo fare loro è tenerli all'oscuro della nostra esperienza.”Irène Némirovsky Il calore del sangueOrigine: Il calore del sangue, p. 75
“Dopo tutto, si giudicano gli altri solo in base al proprio cuore: l’avaro vede sempre la gente spinta dall’interesse, il lussurioso dall’ossessione del desiderio.”Irène Némirovsky Suite Française
“Da settembre il villaggio non era più abituato a sentire passi, risate, voci giovanili; era stordito, sopraffatto dal rumore crescente che saliva da quella marea di uniformi verdi, da quell'odore di corpi sani, di carne giovane, e soprattutto dai suoni di quella lingua straniera. I tedeschi invadevano le case, i negozi, i caffè. I loro stivali risuonavano sui pavimenti rossi delle cucine. Chiedevano da mangiare, da bere. Passando accarezzavano i bambini. Gesticolavano, cantavano, ridevano alle donne. La loro aria felice, la loro ebbrezza da conquistatori, quella febbre, quella follia, quell'entusiasmo misto a una sorta di stupore, come se loro stessi non riuscissero a credere a quanto stava accadendo, tutto questo produceva una tale tensione, era così eccitante che i vinti erano portati a dimenticare per qualche attimo il proprio dolore e il proprio rancore.”Irène Némirovsky Suite Française
“Sì, io… È possibile che la mia vita, proprio la mia, assomigli alla sua? Il lavoro, la famiglia, nessuna passione, nessun rischio da correre, nessuna nobile avventura da vivere, e, per finire, la morte? Non è possibile accettare in anticipo l’idea che tutto ciò basti a riempire la vita, la propria vita, preziosa e unica, e tuttavia… Inizio a credere che un’esistenza qualsiasi, grigia, piatta, possa estenuare l’uomo a tal punto che, invecchiato, egli aspiri al riposo. Al contrario, più la vita è stata appassionata e piena, più comprensibile sarebbe il grido del morente: ‘Come? Di già? Ma non son riuscito a far nulla! Non ho avuto tempo!… Non ho vissuto…’”.”Irène Némirovsky libro DueDue
“Gladys aveva della propria bellezza una consapevolezza profonda, che non l'abbandonava mai e le dava una pace interiore in ogni momento della giornata.”Irène Némirovsky libro JezabelJezabel
“Lei amava proprio questo, e proprio questo la eccitava: provare costantemente a se stessa il suo dominio sugli uomini.”Irène Némirovsky libro JezabelJezabel
“Come sempre, quando si attende la morte di qualcuno che non è necessario alla propria esistenza, al proprio respiro, si pensa più a se stessi che alla persona in fin di vita.”Irène Némirovsky libro DueDue Due