“È fantastica la sintonia con Itamar Golan, un pianista con cui suono da sette anni: c'è un continuo scambio di idee che mi sfida molto e mi fa crescere a ogni brano. Da lui è venuta l'idea di accostare le sonate prima di Brahms a Bartók e poi di Janácek a Beethoven: le avevamo eseguite altre volte, ma singolarmente; avvicinarle crea effetti interessanti, all' apparenza di contrasto ma, andando in profondità, di richiami e assonanze continue.”Janine Jansen
“Menahem Pressler, fondatore del trio Beaux Arts. Che carisma! Suonava senza guardare la tastiera, ogni gesto, ogni sua parola mi aprivano nuovi orizzonti. Ottenni di averlo come maestro, anche se era pianista.”Janine Jansen
“Mi piace posare per i servizi fotografici, ma sono sempre consapevole che si tratta di una parte minima del mio lavoro, un modo efficace ma superficiale di avvicinare la gente a un mio disco o a un mio concerto.”Janine Jansen