“«Nasci e ti allattano con le bugie, poi ti svezzano dalle bugie finché non ne impari altre a scuola, più raffinate. Vivi di bugie per tutta la vita, e poi forse, quando sei pronto per morire, ti viene in mente che non c’è nient’altro, nient’altro che te stesso e quello che avresti potuto fare. Solo che non l’hai fatto, perché tutte quelle bugie ti hanno fatto credere che c’era qualcos’altro. Allora pensi che avresti potuto conquistare il mondo, perché sei l’unico che conosce il segreto. Solo che ormai è troppo tardi. Perché ormai sei troppo vecchio».”John Williams libro Butcher's CrossingButcher's Crossing
“Diciamo a noi stessi di essere diventati un popolo civilizzato e con pio orrore parliamo dei tempi in cui un dio delle messi pretendeva il corpo di un essere umano per la sua oscura protezione. Ma non è forse il dio servito da tanti Romani nei nostri ricordi, o anche nel corso della nostra esistenza, tenebroso e pauroso quanto quello antico? Sia pur soltanto per distruggerlo, io ne sono stato il sacerdote. E sia pur soltanto per indebolirne il potere ho fatto quel che voleva. Eppure non l’ho distrutto, né ne ho indebolito il potere. Dorme irrequieto nel cuore degli uomini, aspettando di destarsi o di essere destato. Tra la brutalità capace di sacrificare una singola vita innocente a un timore senza nome, e la luce della civiltà capace di sacrificare migliaia di vite a un timore cui abbiamo dato un nome, ho trovato poco da scegliere.”John Williams Augustus
“Di colpo era come se Katherine fosse nella stanza accanto e l'avesse lasciata solo qualche istante prima. Sentì un pizzicore alle dita, come se la stesse toccando. Il senso di quella perdita, che aveva rinchiuso così a lungo dentro di sé, straripò sommergendolo mentre lui si lasciava portare alla deriva, oltre il controllo della sua volontà, perché ormai non voleva più salvarsi. Poi sorrise di gioia, come sull'onda di un ricordo: pensò che aveva quasi sessant'anni e avrebbe dovuto essersi lasciato alle spalle la forza di una tale passione, di un tale amore. Ma sapeva di non averlo fatto. Sapeva che non l'avrebbe fatto mai. Oltre il torpore, l'indifferenza, la rimozione, quell'amore era ancora lì, solido e intenso. Non se n'era mai andato. In gioventù l'aveva dato liberamente, senza pensarci; l'aveva dato a quella conoscenza che gli era stata rivelata - quanti anni prima? - da Archer Sloane. L'aveva dato a Edith, nei primi, ciechi, folli anni del corteggiamento e del matrimonio. E l'aveva dato a Katherine, come se fosse stata la prima volta. Stranamente, l'aveva dato a ogni momento della sua vita, e forse l'aveva dato più pienamente proprio quando non si rendeva conto di farlo. Non era una passione della mente e nemmeno dello spirito: era piuttosto una forza che comprendeva entrambi, come se non fossero che la materia, la sostanza specifica dell'amore stesso. A una donna o a una poesia, il suo amore diceva semplicemente: Guarda! Sono vivo!”John Williams Stoner