“Con Ibra però c'era qualcosa in più. Lui ha un'agilità incredibile. Ci capivamo alla perfezione. Eravamo amici anche fuori dal campo e questo ci aiutava a migliorare la sintonia di gioco. C'è stato un anno in cui lui ha fatto 22 gol e io 19, per dare un'idea di quanto funzionasse l'intesa.”Julio Ricardo Cruz
“Per me sbarcare in Serie A è stato come passare a un livello superiore. Guidolin è un tipo che ti parla di tattica, tattica e ancora tattica. Mi disse che dovevo perdere peso. Io risposi: "Mister, mi scusi, ma grazie ai miei 90 chili ho fatto la differenza in Olanda, nessuno mi buttava giù". Con il tempo ho capito che aveva ragione lui. Appena mi giravo verso la porta per agganciare il lancio, il difensore mi aveva già portato via la palla. Troppo lento. Allora ho fatto una cura dimagrante: dieta e 4 allenamenti al giorno. Facevo 2 ore di corsa in più rispetto al resto della squadra e ho perso 10 chili in un mese.”Julio Ricardo Cruz
“La parzialità degli arbitri certe volte era evidente. Alla fine però la verità salta sempre fuori. Credo che Calciopoli abbia fatto bene alla Serie A. I tifosi erano sfiduciati e avevano bisogno di ricominciare a credere nelle partite. Il fatto più positivo è stato vincere i Mondiali 2006. Dopo tutto quello che era successo, la Coppa ha curato una ferita.”Julio Ricardo Cruz