“Sognavo in silenzio l'arte da una cantina occupata e mi imbucavo sui set per mangiare il cestino. Ero un intruso.”Marcello Fonte
“Alle elementari l’unica cosa che mi piaceva erano i temi. Titolo: “La tua giornata”. E io raccontavo che ero andato a casa di un compagno di classe e avevo scoperto il bidet, perché, da noi, mio padre il bidet lo usava per piantarci il prezzemolo. La maestra leggeva e piangeva, ma io non capivo il perché.”Marcello Fonte
“Oggi mi piace vivere nei film perché la vita reale mi ha stancato, è troppo difficile.”Marcello Fonte
“In Dogman, il mio personaggio vorrebbe portare la figlia in vacanza là [Mar Rosso], ma non ci riesce. Io ci ho portato il film e mi sono immerso a 14 metri con la mia GoPro. Filmo tutto per farmi un diario e sto anche montando un documentario su mia madre. Lei già allora era una donna femminista, moderna, forte. Pure i mafiosi li faceva scappare”Marcello Fonte
“Un giorno […] davo una mano a costruire una scenografia del film Apri gli occhi e… sogna. Cantavo – quando lavoro mi piace cantare – e un tipo mi fa: “Vuoi fare la comparsa?”. Si prende il mio numero, dopo 15 giorni squilla il telefono, era lui: “Ci vediamo a Cinecittà nel pomeriggio per la prova costumi.””Marcello Fonte