Frasi di Maria de' Medici

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Maria de' Medici

Data di nascita: 26. Aprile 1575
Data di morte: 4. Luglio 1642

Maria de' Medici fu regina consorte di Francia e Navarra come seconda moglie di Enrico IV di Francia dal 1600 al 1610.


„Figlia mia, mentre voi vi separate da me, io non riesco a separarmi da voi; vi conservo nel mio cuore, nel mio seno, nel mio ricordo e voglio che questa lettera vi resti a memoria perpetua di ciò che sono per voi...
Verso Dio. Sulla terra voi non avete più che Dio per padre, che lo sarà per sempre, perché egli è eterno; è da lui che traete l'essere e la vita; è lui che, avendovi fatto nascere da un grande re, vi mette oggi una corona sul capo... Dio vi ha tenuto al mondo per colmarvi in esso di benefici... Ricordatevi che siete figlia della Chiesa e che il primo e il princpale titolo che avete e che mai avrete... Voi siete nipote di San Luigi, e voglio che riceviate da me, in quest'ultimo saluto, la medesima istruzione che egli ricevette da sua madre, che gli diceve avrebbe preferito vederlo morto che offendere Dio, vostro tutto e vostra vita. Siate ferma e zelante nella religione, secondo il suo esempio... Non permettete in nessun caso che in vostra presenza si dica mai nulla di contrario alla vostra fede e alla vostra religione... frequentate i sacramenti che sono il vero nutrimento della nostra anima.
Abbiate cura di proteggere i cattolici nei confronti di vostro marito, affinché non ricadano più nella miseria da cui sono usciti grazie alla fortuna del vostro matrimonio; siate verso di loro come Ester... Non intendo che dimentichiate nella vostra carità e nei vostri favori quelli che sono di un'altra religione...
Verso il re. L'amore che dovete al re vostro marito vi obbliga ad amare i suoi sudditi... Diventate la loro madre. Il vostro titolo di regina vi lega all'Inghilterra e, partendo, dovete ormai considerarne gli interessi...
Verso i vostri domestici. Potete tranquillamente credere che se servono bene Dio, serviranno bene anche voi... Trattate bene i vostri servitori e vogliate loro anche bene.
Verso di voi. Siate esempio d'onore, di virtù e di modestia... Abbiate una dolcezza accompagnata da una regale gravità... Siate cortese e rispettosa con tutti, non offendete mai nessuno con parole o azioni... Bandite dalla vostra presenza la maldicenza e la canzonatura, vizi comuni nella corte dei Grandi.
Addio, figlia mia, vi lascio e vi affido alla custodia di Dio e del suo angelo, e vi dò Gesù Cristo suo unico Figlio, vostro Signore e Redentore... Addio, ancora una e molte volte; siete di Dio, di Dio, restate fedele a Dio per me, è ciò che desidero dal più profondo del mio cuore.“
Lettera d'addio alla figlia Enrichetta Maria regina d'Inghilterra

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