“[[…] lei è uscito di scena nel febbraio del ' 94, dopo essere stato cacciato dall'Inter, e non è più tornato sui suoi passi. Pentito? ] No. Probabilmente ero arrivato al capolinea. Certe cose non le sopportavo più […] Ad esempio i giovani: pretendevano tanto e davano poco. E se un insegnante non sopporta più i suoi allievi è meglio che smetta.”Osvaldo Bagnoli
“Quando giocavo il sogno era quello della grande squadra. Da allenatore invece no. Arrivai all'Inter che avevo 57 anni e questo fatto mi sorprese. Al Milan o all'Inter si va da emergenti.”Osvaldo Bagnoli
“[Che calcio era il suo calcio? ] Sacchi ha avuto il merito di portare la cultura del lavoro nelle grandi squadre però ha pure originato un grosso equivoco. Si diceva che il suo calcio fosse offensivo ma come si fa a chiamare offensivo un calcio basato sul pressing e sul fuorigioco? […] Voglio dire che il mio calcio ha incominciato a cambiare con lui. Del resto una volta andavi in giro a piedi o in bici. Ora devi stare attento, se no ti tirano sotto. È il progresso.”Osvaldo Bagnoli