Rudolf Steiner: Essere

Rudolf Steiner era filosofo, esoterista e pedagogista austriaco. Esplorare le virgolette interessanti su essere.
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“[…] nemmeno gli antichi greci, quando parlavano di Mercurio, intendevano l'astro fisico, bensì l'insieme delle entità di quell'astro. Erano mondi spirituali, esseri spirituali quelli di cui si parlava quando, nelle sedi della conoscenza, si pronunciava, poniamo, il nome di Mercurio. Coloro che erano discepoli dei maestri di quelle scuole, pronunciando nei diversi linguaggi i nomi di Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, indicavano una scala di entità spirituali. Chi pronuncia quelle parole nel senso odierno, indicando con esse un astro fisico, indica solo la parte più grossolana di ciò che con quei nomi s'intendeva in origine.”

Rudolf Steiner

2010, p. 19
Gerarchie spirituali e loro riflesso nel mondo fisico – Zodiaco, Pianeti e Cosmo
Variante: […] nemmeno gli antichi greci, quando parlavano di Mercurio, intendevano l'astro fisico, bensì l'insieme delle entità di quell'astro. Erano mondi spirituali, esseri spirituali quelli di cui si parlava quando, nelle sedi della conoscenza, si pronunciava, poniamo, il nome di Mercurio. Coloro che erano discepoli dei maestri di quelle scuole, pronunciando nei diversi linguaggi i nomi di Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, indicavano una scala di entità spirituali. Chi pronuncia quelle parole nel senso odierno, indicando con esse un astro fisico, indica solo la parte più grossolana di ciò che con quei nomi s'intendeva in origine. (p. 19, 2010)

“Di fronte al suo scolaro il maestro rosicruciano non vuol essere in una posizione diversa da quella dell'insegnante di matematica di fronte al suo allievo.”

Rudolf Steiner

Variante: Di fronte al suo scolaro il maestro rosicruciano non vuol essere in una posizione diversa da quella dell’insegnante di matematica di fronte al suo allievo. (p. 14)
Origine: La saggezza dei Rosacroce, p. 14

Questa frasi in attesa di revisione.

““Devozione, venerazione ed ammirazione. Bisogna coltivare la devozione verso ciò che è nobile, bello, puro: nella vita quotidiana si cerchi dunque ciò che può suscitare ammirazione; negli stessi uomini che mostrano luci e ombre si cerchi di cogliere una qualità positiva. Certo, nella vita di tutti i giorni non si può dire bianco al nero e non si può veder tutto color di rosa; ma in certi momenti bisogna concentrarsi in pensieri di assoluta venerazione per ciò che è degno di essere contemplato con ammirazione; bisogna soffermarci sulle qualità positive che troviamo nel mondo che è immediatamente vicino a noi. In tal modo si radica nell’anima la venerazione per le forze divine che reggono il cosmo. Come la luce del Sole accende tutti i colori, così la venerazione vivifica tutti gli altri sentimenti dell’anima. E i sentimenti sono il pane dell’anima: se al corpo si danno pietre invece che pane il corpo muore. Così accade anche per l’anima: l’antipatia, il disprezzo, l’incapacità di onorare ciò che è nobile portano alla paralisi e alla morte le forze interiori. La venerazione, il rispetto sono il pane dell’anima. Nell’aura di chi coltiva questo sentimento si accendono sfumature rosse e celesti. Nell’anima si sviluppa la capacità di attrarre forze e conoscenza dall’ambiente circostante.

Fonte: https://le-citazioni. it/frasi/2075575-rudolf-steiner-devozione-venerazione-ed-ammirazione-bisogna-co/#google_vignette”

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