Tito Lívio: Fortuna

Tito Lívio era storico romano. Esplorare le virgolette interessanti su fortuna.
Tito Lívio: 243 citazioni45 Mi piace

“Il risultato mostra che la fortuna aiuta gli audaci.”

Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri

VIII, 29; 2009
[E]ventus docuit fortes fortunam iuvare.
Ab urbe condita, Proemio – Libro X
Origine: L'espressione «La fortuna aiuta gli audaci», utilizzata da Livio anche in un altro passo dell'opera (XXXIV, 37), si trova in molti autori latini, soprattutto in Terenzio Phorm. 1, 4, 25 (203); cfr. Cicerone Tusc. 2, 4, 11. Cfr. anche Publio Virgilio Marone.

“La fortuna molto può in tutte le umane cose, ma specialmente in guerra.”

Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri

IX, 17; 2006
Fortuna per omnia humana maxime in res bellicas potens.
Ab urbe condita, Proemio – Libro X

“Tutti sanno che, sotto un buon condottiero, non ha grande valore la fortuna, ma sono a prevalere l'intelligenza e la razionalità.”

Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri

XXII, 25; 1997
Sciant homines bono imperatore haud magni fortunam momenti esse, mentem rationemque dominari.
Ab urbe condita, Libro XXI – Libro XXX

“È facile rinunciare al possesso di una grande fortuna nel momento in cui lo si desideri, difficile e impegnativo è invece prepararla e costruirla.”

Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri

Dionisio I di Siracusa: XXIV, 22; 1997
Facile esse momento quo quis velit cedere possessione magnae fortunae; facere et parare eam difficile atque arduum esse.
Ab urbe condita, Libro XXI – Libro XXX

“Per i barbari la fedeltà gira al girare della fortuna.”

Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri

XXVIII, 17; 1997
[B]arbaris, quibus ex fortuna pendet fides.
Ab urbe condita, Libro XXI – Libro XXX

“È difficile che rifletta sulle incertezze del caso, colui che mai è stato abbandonato dalla fortuna.”

Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri

Annibale: XXX, 30; 1997
Non temere incerta casuum reputat quem fortuna nunquam decepit.
Ab urbe condita, Libro XXI – Libro XXX

“In Catone tanto più forti erano l'animo e l'indole che appariva chiaro come, qualunque fosse stato il suo rango sociale, si sarebbe costruito da solo la sua fortuna.”

Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri

XXXIX, 40; 1997
In hoc viro tanta vis animi ingeniique fuit, ut quocumque loco natus esset, fortunam sibi ipse facturus fuisse videretur.
Ab urbe condita, Libro XXXI – Libro XL

“Uomo sarà colui che non si lascerà né trasportare dal soffio della buona fortuna né schiantare da quello della avversa.”

Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri

Lucio Emilio Paolo Macedonico: XLV, 8; 1997
Is demum vir erit, cuius animum neque prosperae <res> flatu suo efferent nec adversae infringent.
Ab urbe condita, Libro XLI – Libro CXL
Origine: Il senso è che: uomo sarà colui il quale saprà approfittare delle occasioni con moderazione e sarà allo stesso tempo accorto nelle situazioni improvvise.

“Sulla tua Fortuna ha avuto la meglio la mia malasorte.”

Tito Lívio

Cornelia: libro CXII; 1997