“Gioco quattro o cinque ore alla settimana. Non penso ad altro. Non smetterei mai di giocare. È totalizzante, mi ha preso, mi ha trascinata. Mi piace perfino che la terra rossa rimasta sotto lo suole si sparga poi per casa per pesticciarla il giorno dopo. Sono malata, lo so. Ma il tennis è la mia follia, è qualcosa che va oltre: mi ha salvato la vita.”Valeria Solarino
“L'anno scorso da aprile fino all'autunno non avevo lavoro e buttarmi su una passione nuova così forte mi ha dato un senso. Adesso sto veramente bene e sono felice: so che quando non ho un set, ho un campo. Il tennis è regole, disciplina, obiettivi.”Valeria Solarino
“Ho conosciuto Roger Federer e ho chiesto il primo autografo della mia vita. Non l'avevo voluto nemmeno da Bruce Springsteen, che è il mio mito fin da ragazza: avevo i suoi poster in camera, portavo la bandana come il Boss. Ma quando me lo sono trovata davanti qualche anno fa a un cocktail sono stata l'unica a non farsi la foto ricordo con lui. Federer no, è un'altra cosa. E ancora di più mi piace Nadal. Loro hanno la bellezza del talento. Mi innamoro di giocatori che se vedessi per strada neanche mi volterei a guardarli, sul piano estetico, intendo.”Valeria Solarino
“[Sul tennis] Sapere che quella palla corta un giorno potrò arrivare a prenderla o quel colpo riuscirò a piazzarlo come dico io, mi inebria.”Valeria Solarino