“[Nel doppiaggio] Molto spesso mio fratello è il mio ragazzo: capita veramente tante, tante volte. Nonostante facciamo vite separate, viviamo in due posti diversi, ci rincontriamo al lavoro come fidanzato e fidanzata.”Veronica Puccio
“Se si vuole fare questo tipo di mestiere bisogna studiare. Non si può arrivare a vent'anni, venticinque anni, trent'anni e pretendere di entrare nel doppiaggio solo perché si ha una bella voce; dietro comunque c'è tutto uno studio, quindi il consiglio che do sempre io è quello di fare un corso di recitazione, un corso di dizione, che sono alla base di questo lavoro.”Veronica Puccio
“La cosa che rende particolare ogni doppiatore, ogni attore è proprio il cuore, è proprio quel lato emotivo che ci si mette ogni volta nel lavoro: ben vengano le emozioni esterne. […] Capita di fare scene che ricordano fatti di vita quotidiana e allora magari le scene vengono ancora meglio, si deve utilizzare l'emozione propria, assolutamente.”Veronica Puccio