“È sbagliata la fretta nel giudicare!”
In iudicando criminosa est celeritas.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Nel giudicare la fretta è colpevole.
Sententiae
Chi ha fretta nel giudicare, va in cerca di gravi sbagli.
Sententiae
“È sbagliata la fretta nel giudicare!”
In iudicando criminosa est celeritas.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Nel giudicare la fretta è colpevole.
Sententiae
“Una grave accusa anche se fatta con leggerezza, nuoce.”
Grave crimen, etiam leviter cum est dictum, nocet.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Un'accusa grave nuoce anche se è fatta per scherzo.
Sententiae
Luigi Manconi (1948) politico, sociologo e critico musicale italiano
Origine: Citato in Gli italiani sono razzisti? http://www.internazionale.it/opinione/luigi-manconi/2016/07/26/italiani-razzismo, Internazionale.it, 26 luglio 2016.
“Non è una buona decisione quella che non può essere cambiata!”
Malum est consilium, quod mutari non potest.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Cattivo proposito è quello, che non si può mutare.
Sententiae
“Essere biasimati nella disgrazia è peggio della disgrazia stessa!”
Obiurgari in calamitate gravius est quam calamitas.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Esser rimproverato nella sventura pesa più della sventura stessa.
Sententiae
“Per chi ha un desiderio impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.”
Etiam celeritas in desiderio mora est.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Per chi desidera anche la prontezza vien tardi.
Sententiae
Antonio Di Pietro (1950) politico e avvocato italiano
Origine: Citato in Gianni Barbacetto, Mani pulite 25 anni dopo, aula vuota e corruzione piena http://www.giannibarbacetto.it/2017/02/09/mani-pulite-25-anni-dopo-aula-vuota-e-corruzione-piena/, Il Fatto Quotidiano, riportato in Giannibarbacetto.it, 8 febbraio 2017.
“Aimè che tristezza essere offeso da colui del quale non puoi lamentarti.”
Heu quam miserum est ab eo laedi, de quo non possis queri!
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Oh che malora essere offeso da chi non puoi accusare.
Sententiae