Frasi su nord-est

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema nord-est, nord, sud, due-giorni.

Un totale di 629 frasi, il filtro:

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„La Sicilia contiene le memorie dei romani, dei musulmani, dei cristiani e degli ebrei. La Sicilia è vicina anche geograficamente al nord Africa. La Sicilia può essere la Bruxelles del Mediterraneo.“

—  Abraham Yehoshua scrittore e drammaturgo israeliano 1936

Origine: Citato in Andrea Scutellà, Abraham Yehoshua: "La Sicilia deve diventare la capitale del Mediterraneo" http://mattinopadova.gelocal.it/italia-mondo/2015/04/20/news/abraham-yehoshua-la-sicilia-deve-diventare-la-capitale-del-mediterraneo-1.11272410?id=2.4123&fsp=2.4112, MattinoPadova.it, 20 aprile 2015.

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„In ogni avversità della fortuna l'esser stato felice è il genere più doloroso di sfortuna.“
[... ] in omni aduersitate fortunae infelicissimum est genus infortunii fuisse felicem.

—  Severino Boezio filosofo romano 480

II, 4; 1996, p. 74

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„Guarda la luna che sorge, | su dall'est la rotonda luna argentea, | bella sui tetti, sinistra, fantomatica luna, | luna silente, immensa.“

—  Walt Whitman, libro Foglie d'erba

Canto funebre per due veterani, p. 397
Foglie d'erba, Rulli di tamburo

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„Tutti i principi di tutti i paesi del Nord sono rinchiusi nella nassa; prendere Mageddo è come prendere mille città!“

—  Thutmose III faraone egizio -1481 - -1425 a.C.

Origine: (da Annali di di Thumtosi III; citato in Michel Francet, "Commandos" ovvero la guerra lampo nella storia dell'umanità, (Les coups d'éclat des commandos, Editions Jean-Claude Simeon, 1977), Historia, n. 245, luglio 1978, Cino del Duca.

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„Quando la vita è una continua paura la cosa migliore è morire!“
Ubi omnis vita metus est, mors est optima.

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Se si deve vivere in continuo pericolo per la propria vita, meglio la morte.
Sententiae

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„Non posso scrivere del Genoa perché sono troppo coinvolto. L'inno non lo faccio perché non amo le marce e perché niente può superare i cori della Gradinata Nord. Semmai al Genoa avrei scritto una canzone d'amore, ma non lo faccio perché per fare canzoni bisogna conservare un certo distacco verso quello che scrivi, invece il Genoa mi coinvolge troppo.“

—  Fabrizio De André cantautore italiano 1940 - 1999

Origine: Citato in Tonino Cagnucci, Il grifone fragile, Lìmina, Storie e miti, 2013, p. 19. ISBN 88-6041-149-1. Citato in Non posso scrivere del Genoa http://ilgrifonefragile.blogspot.it/2013/03/non-posso-scrivere-del-genoa-perche.html, 27 marzo 2013.

Leonardo Sciascia photo

„[Su Luigi Pirandello] E voglio finire con un aneddoto che riguarda il Pirandello siciliano e che, nella dilagante stupidità di oggi, che tende a relegare la Sicilia in una particolare etnia (si ha il pudore di non usare la parola "razza": ma soltanto di non usarla), assume un grande significato. Nel 1932 Emilio Cecchi, che dirigeva la Cines, comunica a Pirandello l'intenzione di trarre un film dalla novella Lontano. Ma ha uno scrupolo: "nella novella come sta scritta, il marinaio norvegese si sente irresistibilmente attratto da una vita più vasta, e dai ricordi della patria, per il fatto di trovarsi legato, con il matrimonio, ad un ambiente meno che meschino; in fondo è in lui l'insofferenza dell'uomo appartenente a civiltà più energiche e libere, naufragato in un'isola abitata da gente ristretta, fra la quale egli sente mancarsi il fiato". Cecchi, scrittore che tuttora amo, era affetto da una invincibile idiosincrasia nei riguardi della Sicilia, dei siciliani: e la si può più immediatamente riscontrare nei suoi Taccuini, oltre che in questa sua lettura della novella Lontano. La novella non sta scritta come lui la leggeva; e Pirandello infatti così risponde: "Caro Cecchi, il contrasto non è tra due civiltà; ma tra due vite naturalmente diverse, quella di un uomo del Nord e quella di una donna del Sud; e il dramma che ne nasce, il dramma di restar "lontano" tra i vicini più vicini: la propria donna, il proprio figlio. Non c'è dunque da farsi scrupoli sulla natura di quelli a cui Lei mi accenna. Tutt'altro! Non era, né poteva essere nelle mie intenzioni di rappresentar barbara o di civiltà inferiore la Sicilia…"“

—  Leonardo Sciascia scrittore e saggista italiano 1921 - 1989

Naturalmente, il film non si fece. Ma queste parole di Pirandello restano, ci restano.

„Quando si ama, la collera è sempre deleteria!“
In amore semper mendax iracundia est.

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

In amore la collera è sempre bugiarda.
Sententiae

Pier Paolo Pasolini photo

„Alì dagli Occhi Azzurri
uno dei tanti figli di figli,
scenderà da Algeri, su navi
a vela e a remi. Saranno
con lui migliaia di uomini
coi corpicini e gli occhi
di poveri cani dei padri

sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sè i bambini,
e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua.
Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali.

Sbarcheranno a Crotone o a Palmi,
a milioni, vestiti di stracci
asiatici, e di camicie americane.
Subito i Calabresi diranno,
come da malandrini a malandrini:
«Ecco i vecchi fratelli,
coi figli e il pane e formaggio!»
Da Crotone o Palmi saliranno
a Napoli, e da lì a Barcellona,
a Salonicco e a Marsiglia,
nelle Città della Malavita.
Anime e angeli, topi e pidocchi,
col germe della Storia Antica
voleranno davanti alle willaye.

Essi sempre umili
Essi sempre deboli
essi sempre timidi
essi sempre infimi
essi sempre colpevoli
essi sempre sudditi
essi sempre piccoli,

essi che non vollero mai sapere, essi che ebbero occhi solo per implorare,
essi che vissero come assassini sotto terra, essi che vissero come banditi
in fondo al mare, essi che vissero come pazzi in mezzo al cielo,

essi che si costruirono
leggi fuori dalla legge,
essi che si adattarono
a un mondo sotto il mondo
essi che credettero
in un Dio servo di Dio,
essi che cantavano
ai massacri dei re,
essi che ballavano
alle guerre borghesi,
essi che pregavano
alle lotte operaie…

… deponendo l’onestà
delle religioni contadine,
dimenticando l’onore
della malavita,
tradendo il candore
dei popoli barbari,
dietro ai loro Alì

dagli Occhi Azzurri - usciranno da sotto la terra per uccidere –
usciranno dal fondo del mare per aggredire - scenderanno
dall’alto del cielo per derubare - e prima di giungere a Parigi

per insegnare la gioia di vivere,
prima di giungere a Londra
per insegnare a essere liberi,
prima di giungere a New York,
per insegnare come si è fratelli
- distruggeranno Roma
e sulle sue rovine
deporranno il germe
della Storia Antica.
Poi col Papa e ogni sacramento
andranno su come zingari
verso nord-ovest
con le bandiere rosse
di Trotzky al vento…“

—  Pier Paolo Pasolini poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano 1922 - 1975

Alì dagli occhi azzurri

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„L'euro al Sud non se lo meritano. La Lombardia e il Nord l'euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un'altra moneta. L'euro non se lo può permettere.“

—  Matteo Salvini politico italiano 1973

Origine: Da un comizio tenutosi in Piazza Scala a Milano, 2 ottobre 2012; citato in Antonio Sicilia, Caro Salvini le scuse al Sud non bastano http://www.huffingtonpost.it/antonio-sicilia/salvini-scuse-sud_b_6677190.html, HuffingtonPost.it, 16 febbraio 2015.

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„E fuggendo Napoli, per inseguire un Nord mitico, che quasi sempre non oltrepassava Roma, [i giovani intellettuali napoletani] venivano a loro volta inseguiti da Napoli, come da una segreta ossessione. Ché Napoli usa seguire i suoi concittadini dovunque, come un'ombra, se si trasferiscono altrove…. Così Napoli, dove è così difficile vivere e che invoglia tanto a partire, che è così difficile abbandonare e che costringe sempre a tornare, diventa, più di molti altri, il luogo emblematico di una generale condizione umana nel nostro tempo: trovarsi su un inabitabile pianeta, ma sapere che è l'unico dove per ora possiamo star di casa.“

—  Fabrizia Ramondino scrittrice italiana 1936 - 2008

da Star di casa, Garzanti, Milano, 1991, pp. 59-60
Origine: Citato in Maria Ornella Marotti, Ethnic Matriarchy: Fabrizia Ramondino's Neapolitan Word, in Italian Women Writers from the Renaissance to The Present, [Revising the Canon], Edited with an Introduction by Maria Ornella Marotti, The Pennsylvania State University Press, University Park, Pennsylvania, 1996, p. 184 https://books.google.it/books?id=-jj5TNYvakMC&lpg=PA184&dq=&pg=PA184#v=onepage&q&f=false

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„Nell'ottobre del 1965 il Senatore Mansfield ha criticato il "senso di completa irresponsabilità" mostrato dai manifestanti. Non aveva niente da dire allora […] sul "senso di completa irresponsabilità" mostrato del senatore Mansfield e dagli altri che stanno tranquillamente a guardare e votano su stanziamenti mentre le città e i villaggi del Nord Vietnam vengono demoliti, mentre millioni di rifugiati nel Sud sono cacciati dalle loro case a causa dei bombardamenti americani. Non ha niente da dire sugli standard morali o il rispetto per la legge internazionale di coloro che hanno permesso questa tragedia. Parlo dell senatore Mansfield precisamente perché non è uno di quei che patrioti che si battono il petto e che vogliono che l'America governi il mondo, ma è piuttosto un intellettuale americano nel miglior senso della parola, un uomo colto e ragionevole -- il tipo di uomo che è il terrore della nostra era. […] quando guardo ciò che sta accadendo al nostro paese, quello che trovo più terrifficante non è Curtis LeMay, con i suoi allegri suggerimenti di bombardare chiunque fino a farli tornare all'età della pietra, ma piuttosto le calme disquisizioni degli scienziati politici su quanta forza sarebbe necessaria per raggiungere i nostri scopi, o su quale forma di governo sarebbe accettabile per noi in Vietnam. Quello che trovo terrificante è il distacco e la serenità con cui vediamo e discutiamo una tragedia insostenibile. Sappiamo tutti che se la Russia o la Cina fossero state colpevoli di ciò che abbiamo fatto noi in Vietnam, staremmo esplodendo di indignazione morale per questi crimini mostruosi.“

—  Noam Chomsky linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense 1928

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„Basil Grant ed io stavamo discorrendo un giorno in quello che forse è il più bel posto del mondo per discorrere: la piattaforma superiore di un tram discretamente deserto. Conversare sulla sommità di un colle è una cosa superba, ma conversare su di una collina volante è una cosa da fiaba. La vasta e scialba estensione della parte nord di Londra spariva; la buona anatura ci dava il senso della sua immensità e della sua bassezza. Era, se fosse possibile esprimersi così, una ignobile infinità, una squallida eternità, e noi sentivamo il reale orrore dei quartieri poveri di Londra, l'orrore che è interamente svisato e frainteso dai romanzi sensazionali che li dipingono come un ammasso di vie strette, di case sporche, una tana di delinquenti e di pazzi, una bolgia del vizio. In un vicolo stretto, in un covo di vizi voi non dovete cercare la civiltà, non dovete cercare l'ordine. Ma la cosa orribile di quei quartieri era il fatto che la civiltà c'era, che l'ordine c'era, ma la civiltà vi appariva solo nel suo lato morboso, e l'ordine solo nella sua monotonia. Nessuno direbbe passando per un quartiere di delinquenti: "Non vedo monumenti, non rilevo traccia di cattedrali". Ma là c'erano degli edifici pubblici, solo che si trattava per lo più di manicomi; c'erano anche delle statue, ma si trattava generalmente di monumento di ingegneri ferroviari e di filantropi, due brtte genìe d'uomini unite dal loro comune disprezzo per il popolo. C'erano delle chiese, ma erano le chiese di sette oscure ed errabonde, come gli Agapemoniti o gli Irvingiti. C'erano, oltre a ciò, grandi strade, e vasti incroci, e linee tranviarie, e tutti i segni reali della civiltà!“

—  Gilbert Keith Chesterton scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 - 1936

Origine: Il Club dei Mestieri Stravaganti, p. 51

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„Ora il mio cor per te ridotto è a tale, | ed ogni ufficio suo così perdé, | che a stimarti, anche fida, ahi più non vale, | e a spregiarti, anche rea, forte non è.“
Huc est mens deducta tua mea, Lesbia, culpa, | atque ita se officio perdidit ipsa suo, | ut iam nec bene uelle queat tibi, si optuma fias, | nec desistere amare, omnia si facias.

—  Gaio Valerio Catullo poeta romano -84 - -54 a.C.

LXXV, Non c'è via d'uscita
Carmi
Variante: *Ora il mio cor per te ridotto è a tale, | ed ogni ufficio suo così perdè, | che a stimarti, anche fida, ahi più non vale, | e a spregiarti, anche rea, forte non è.

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„Il popolo palestinese chiede libertà e pace e spera di poter condurre una vita normale in terra palestinese con i confini del 1967 e con Gerusalemme est come sua capitale. Siamo convinti che la pace richieda coraggio politico. La pace non può essere raggiunta attraverso la violenza, l'occupazione e le colonie.“

—  Mahmūd Abbās politico palestinese 1935

Citazioni di Abū Māzen
Origine: Citato in Razzi da Gaza su Israele: nessun ferito. Obama: "Pace unica via per sicurezza" http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/21/news/obama_israele_razzi-55014034/?ref=HREC1-10, La Repubblica, 21 marzo 2013.

„Le spine non fanno tanto male, se fra loro si vede la bellezza della rosa.“
Spina etiam grata est si spectatur rosa.

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa!
Anche una spina ci è gradita, se da essa spunta una rosa.
Sententiae

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„I debiti sono la schiavitù degli uomini liberi.“
Alienum aes homini ingenuo acerba est servitus.

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

I debiti, per un uomo d'onore, sono un'amara schiavitù!
Per l'uomo onesto un debito è una dura schiavitù.
Sententiae

„Il cinema indipendente è il cinema della passione, unico motore di produzioni che non portano alti guadagni, quando ne portano. Giuseppe Lazzari, nel suo primo film ce ne ha messa di passione, portando avanti un progetto che ha realizzato interamente a sue spese. Primo lungometraggio italiano realizzato interamente in 4K, massimo grado di risoluzione digitale, "Sentirsidire" racconta le storie parallele di Ludovico e Filippo, benestante e superficiale il primo, dignitoso e umile il secondo. Due vite diverse, che si incroceranno nella città di Milano, per dare vita ad una profonda amicizia, capace di cambiare entrambi. Trattandosi di un'opera prima, non mancano momenti di debolezza narrativa, e a volte i dialoghi prendono una piega un po' retorica, se non moralistica, ma questo non deve distogliere l'attenzione dalla validità contenutistica e formale del film. Una regia per niente classica e un montaggio creativo, sono accompagnati da un suggestivo uso del sonoro, capace di comunicare perfettamente la cupezza e la drammaticità degli avvenimenti. Degna di nota è la colonna sonora, indubbiamente azzeccata, costituita dalle canzoni di tre artisti non nuovi al panorama cinematografico: Damien Rice, James Morrison e Nate James. Le vicende dei due protagonisti sono alternate seccamente, allo scopo di accentuare (anche attraverso la bella fotografia di Luca Coassin, che ben differenzia l'atmosfera di Agrigento da quella di Milano) il divario tra nord e sud Italia, tra un ambiente ricco ed uno povero, tra due ragazzi che hanno avuto dalla vita possibilità diverse, ma che provano uguale insoddisfazione. Esordio per il regista e prima esperienza sul set per i due attori protagonisti. Il ballerino Mariottini, si dimostra ben entrato nel ruolo di Ludovico e l'attore novizio Taormina, interpreta un Filippo a cui è impossibile non affezionarsi. Annunciato dal web, questo film di denuncia arriva a scuotere le coscienze dei giovani a cui piace sentire storie di giovani come loro. Il regista lo definisce "una spaccatura della parte cupa dell'Italia", e, in effetti, lo è. Si tratta di un film per niente leggero ma drammatico e di forte impatto emotivo. Un film in cui la macchina da presa si muove molto all'interno dello spazio perché vuole vederlo tutto, non vuole perderne nemmeno un frammento. Nessun dettaglio sfugge all'occhio attento di Giuseppe Lazzari, scrupoloso al massimo nel voler raccontare ai giovani (ma anche agli adulti, genitori e non) cosa succede agli altri giovani, e non c'è niente di irreale o di esagerato in questo: la storia dei due amici procede nell'assoluto rispetto di una realtà che l'Italia conosce bene da qualche anno a questa parte.“

—  Giuseppe Lazzari (regista)

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„La fourmì n'est pas prêteuse: | c'est là son moindre défaut.“

—  Jean De La Fontaine scrittore e poeta francese 1621 - 1695

Le favole

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„Avendo fatto molti film insieme a Turi Ferro, siamo diventati molto amici e mi ha insegnato i sapori della Sicilia. Ho imparato la "parlata" catanese, che considero il vero dialetto. Vivendo con lui, ogni volta, per me era una scoperta all'insegna di questa straordinaria terra. Aveva ragione Brancati, il quale diceva "per essere siciliani bisogna essere diversi."“

—  Giancarlo Giannini attore italiano 1942

Essendo poi io del nord, ho vissuto in maniera particolarmente intensa tutto questo.
Origine: Citato in Giancarlo Giannini: "Grazie a Turi Ferro amo la Sicilia" http://catania.livesicilia.it/2014/01/12/giancarlo-giannini-grazie-a-turi-ferro-amo-la-sicilia_276415/, Live Sicilia.it, 12 gennaio 2014.

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„Dell'amico è comune il nome, ma rara la fedeltà.“
Vulgare amici nomen sed rara est fides.

—  Fedro, libro Fabulae

IX. Socrates ad Amicos
Favole, Libro III

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„Insultare un calciatore solo per il colore della sua pelle è un atto di razzismo, e va condannato. Super-tassare milioni di cittadini solo perché vivono al Nord è un atto di razzismo, e va combattuto.“

—  Matteo Salvini politico italiano 1973

Origine: Dalla pagina su Facebook, post http://www.facebook.com/salviniofficial/posts/10151189998243155 del 3 gennaio 2013.

„Quando si arriva alla vecchiaia si vorrebbe tornare alla giovinezza.“
Frustra cum ad senectam ventum est, repetas adulescentiam.

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Quando sei diventato vecchio è inutile ricercare la gioventù.
Sententiae

„Conoscere il momento della morte equivale a una continua morte.“
Pereundi scire tempus assidue est mori.

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Conoscere il momento della propria morte significa morire ogni istante.
Sententiae

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„Rivivo la mia vita come guardando un lungo film. La giovinezza difficile in un'isola deserta. L'evasione verso il Nord, Ca' Foscari, l'antifascismo e il fascismo a Venezia. L'incontro a Roma con Giovanni Amendola. L'Enciclopedia Treccani e il gruppo degli antifascisti. L'amicizia con Cattani, Fenoaltea, Gallo Granchelli, la casa di Ruini e gli incontri con de Ruggiero, Luigi Russo, Valgimigli. Il trasferimento a Milano e casa Mattioli, la fraterna amicizia con Adolfo Tino e poi, nella Comit, con Enrico Cuccia e Corrado Franzi. L'amicizia e la frequentazione continua di Ferruccio Parri, dei Damiani, di Bruno Quarta e di Morandi, della famiglia Bauer, di Ada Rossi. I viaggi a Roma, Napoli e Parrella. Uno straordinario viaggio con Mattioli, da Milano attraverso Torino distrutta dai bombardamenti fino a Dogliani per vedere Einaudi. La costituzione del Partito d'Azione, l'uscita clandestina del primo numero dell'"Italia libera" a Milano, Albertelli alle Fosse ardeatine. La lotta contro la monarchia nel CLN. Il governo Parri e la scissione del Partito d'Azione. La milizia nel Partito Repubblicano. I governi De Gasperi e le visite al "Mondo", il ricordo di Mario Pannunzio, la battaglia per il centro-sinistra e le delusioni. La crisi, i comunisti e il compromesso storico. Alla fine una grande amarezza. Ora osservo che non c'è quell'Italia che avevamo in mente.“

—  Ugo La Malfa politico italiano 1903 - 1979

Origine: Intervista sul non – governo, p. 124

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„La vittoria cantando ci apre la via, la libertà ci guida e dal Nord al Mezzogiorno la tromba di guerra ha suonato l'ora della battaglia. Tremate, nemici della Francia.“

—  Marie-Joseph Chénier poeta, drammaturgo e politico francese 1764 - 1811

(da Le chant du départ)
La victoire en chantant nous ouvre la barrière. | La Liberté guide nos pas. | Et du nord au midi, la trompette guerrière | A sonné l'heure des combats. | Tremblez, ennemis de la France.

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„Magia est pars practica scientiae naturalis.“

—  Giovanni Pico della Mirandola umanista e filosofo italiano 1463 - 1494

Conclusiones magicae
Origine: Yates p.97

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„Più di 40 anni fa, il bombardamento della Cambogia di Nixon e Kissinger provocò un mare di sofferenze da cui quel Paese non si è mai più ripreso. Lo stesso si può dire per il crimine di Blair e Bush in Iraq, e dei crimini della Nato e della “coalizione” in Libia e Siria. Con un tempismo impeccabile, è appena uscito l’ultimo tomo auto-celebrativo di Henry Kissinger dal titolo satirico di “Ordine Mondiale”. In una servile recensione, Kissinger è descritto come la “figura-chiave nel modellare un ordine mondiale che è rimasto stabile per un quarto di secolo”. Andatelo a dire alla gente in Cambogia, Vietnam, Laos, Cile, Timor Est e a tutte le altre vittime della sua “consumata abilità diplomatica”. Solo quando “noi” riconosceremo i criminali di guerra in mezzo a noi e smetteremo di negare noi stessi la verità, il sangue comincerà ad asciugare.“

—  John Pilger giornalista australiano 1939

Variante: Più di 40 anni fa, il bombardamento della Cambogia di Nixon e Kissinger provocò un mare di sofferenze da cui quel Paese non si è mai più ripreso. Lo stesso si può dire per il crimine di Blair e Bush in Iraq, e dei crimini della Nato e della “coalizione” in Libia e Siria. Con un tempismo impeccabile, è appena uscito l’ultimo tomo auto-celebrativo di Henry Kissinger dal titolo satirico di “Ordine Mondiale”. In una servile recensione, Kissinger è descritto come la “figura-chiave nel modellare un ordine mondiale che è rimasto stabile per un quarto di secolo”. Andatelo a dire alla gente in Cambogia, Vietnam, Laos, Cile, Timor Est e a tutte le altre vittime della sua “astuzia diplomatica”. Solo quando “noi” riconosceremo i criminali di guerra in mezzo a noi e smetteremo di negare noi stessi la verità, il sangue comincerà ad asciugare.

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„Nei prossimi 5 o 7 anni la calotta di ghiaccio che ricopre il Polo Nord potrebbe scomparire completamente nei mesi estivi.“

—  Al Gore politico statunitense 1948

Origine: Da una dichiarazione del 2009; citato in Chicco Testa (con Patrizia Feletig), Contro (la) natura, Marsilio Editore, Venezia, 2015, p. 93. ISBN 9787-88-317-1956-8

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„La maldicenza senza fondamento è una menzogna odiosa.“
Falsum maledictum malivolum mendacium est.

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Chi sparla a torto, mente in mala fede.
Sententiae

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„Siamo nella stessa lacrima.“

—  Elisa cantautrice, polistrumentista e produttrice discografica italiana 1977

da Luce (tramonti a nord est)

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„Bersani dice che se le Regioni del Nord tratterranno a casa loro, e useranno per i loro cittadini, il 75% delle loro tasse, per l'Italia sarà un problema. Mi piace.“

—  Matteo Salvini politico italiano 1973

Origine: Dalla pagina su Facebook, post http://www.facebook.com/salviniofficial/posts/10151195666923155 del 7 gennaio 2013.

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„Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.“

—  Daniel Glattauer giornalista e scrittore austriaco 1960

libro Le ho mai raccontato del vento del Nord

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„Solo al Nord fate il benvenuto e l’addio nella stessa sera… Per risparmiare!“

—  Alessandro Siani comico, attore e cabarettista italiano 1975

Film Benvenuti al Nord

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„Sbagliare in una cosa già di per sé riprovevole è doppio sbaglio!“
In turpi re peccare bis delinquere est.

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Peccare in cose turpi è peccare due volte.
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„Non è una buona decisione quella che non può essere cambiata!“
Malum est consilium, quod mutari non potest.

—  Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Cattivo proposito è quello, che non si può mutare.
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„Le talent, c'est beaucoup ce que les autres font de toi.“

—  Gérard Depardieu attore francese 1948

Média, Studio Magazine (ottobre 2003)

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„Le pardon est un luxe, il devrait être un mode de vie.“

—  Gérard Depardieu attore francese 1948

Média, Intervista su TF1

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„Un bon acteur, c'est celui qui a beaucoup vécu.“

—  Gérard Depardieu attore francese 1948

Média, Ciné Live (magazine, Octobre 2001)

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„Ce n'est pas le projet qui m'intéresse, c'est la vie.“

—  Gérard Depardieu attore francese 1948

Média, Ciné Live (magazine, Octobre 2001)

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„Italia è come una bussola impazzita che confonde il nord con il sud.“

—  Armando Ceroni giornalista svizzero 1959

Citazioni tratte Dalle telecronache sulla TSI, Europei 2008