“Il miglior momento per morire è quando la vita ci sorride!”
Dum est vita grata, mortis condicio optima est.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Meglio morire quando la vita è gradita.
Sententiae
Si può dire abbastanza felice chi può morire quando vuole.
Sententiae
“Il miglior momento per morire è quando la vita ci sorride!”
Dum est vita grata, mortis condicio optima est.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Meglio morire quando la vita è gradita.
Sententiae
“È bello morire quando dovresti servire in modo indecoroso!”
Occidi est pulchrum, ignominiose ubi servias.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
La morte è bella se ti salva da una servitù vergognosa.
Sententiae
“Quando la vita è una continua paura la cosa migliore è morire!”
Ubi omnis vita metus est, mors est optima.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Se si deve vivere in continuo pericolo per la propria vita, meglio la morte.
Sententiae
“Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d'essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire.”
Ille hic est Raphael timuit quo sospite vinci, rerum magna parens et moriente mori.
Raffaello Sanzio (1483–1520) pittore e architetto italiano del Rinascimento
scritto da Pietro Bembo per la tomba di Raffaello nel Pantheon a Roma
“È legge universale quella che ordina di nascere e morire.”
Lex universa est, quae iubet nasci et mori.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
È una legge universale quella che comanda di vivere a morire!
È legge di natura che tutti nascano e muoiano.
Sententiae
“Dovrai sì morire, ma non tutte le volte che lo avrai desiderato!”
Mori necesse est, sed non quotiens volueris.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Si deve morire, ma non ogni volta che lo si è desiderato.
Sententiae
“Se sta per morire un uomo buono ti risparmi un potenziale cattivo!”
Malo etiam parcas, si una est periturus bonus.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
Perdona al malvagio se l'uomo onesto dovrebbe perire con lui.
Sententiae
“È rubare, non chiedere, quanto si prende qualcosa a chi non vuole!”
Rapere est, non petere, quidquid invito auferas.
Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano
È un furto e non prendere in prestito, prendere senza chiedere.
Sententiae