„Probabilmente non si smette mai di sentirsi bambini di otto anni davanti ai propri genitori.“

Il Budda delle periferie

Hanif Kureishi photo
Hanif Kureishi18
drammaturgo e scrittore britannico 1954

Citazioni simili

Kevin Schwantz photo

„Dani è come un bambino che non riesce a diventare adulto perché soffocato dalle scelte dei genitori [in riferimento al manager Alberto Puig] […] Pedrosa in otto anni alla Honda, non è riuscito a vincere nulla, vorrei che potesse dimostrare il contrario, ma non credo proprio che possa succedere.“

—  Kevin Schwantz pilota motociclistico statunitense 1964

Origine: Da un'intervista a L'Equipe nel weekend del GP di Austin; citato in Kevin Schwantz "Pedrosa non vincerà mai la MotoGP" ed è polemica http://www.motomondiale.it/6449-kevin-schwantz-pedrosa-non-vincera-mai-la-motogp-ed-e-polemica/#sthash.NyJYSPfg.dpuf, Motomondiale.it, 30 aprile 2013.

Mike Rutherford photo
Roy Dupuis photo

„Quando si perdono i propri genitori, si pensa, il prossimo sono io. Perdere i miei genitori e due anni di distanza, mi ha dato un enorme desiderio di vivere.“

—  Roy Dupuis attore cinematografico e attore televisivo canadese 1963

dall'articolo in Le Journal de Montréal del 28 febbraio 2009
2009

Emil Cioran photo
Maria Montessori photo
Emily Dickinson photo
Maria Montessori photo
Maria Montessori photo
Ziauddin Yousafzai photo
Licia Troisi photo
Attilio Bertolucci photo
Lorella Cuccarini photo
Bruno Bettelheim photo
Stephenie Meyer photo
Arno Schmidt photo
Alexander Lowen photo

„In età molto tenera i bambini sono indifesi e completamente dipendenti; li si può controllare facilmente esprimendo disapprovazione oppure facendo ricorso alla forza fisica e alle punizioni. Nei confronti dei bambini più grandi si può raggiungere lo stesso scopo con la seduzione. Al bambino viene promesso un trattamento speciale, una maggiore intimità, se si adeguerà ai desideri dei genitori. […] II bambino che viene portato a sentirsi speciale diventa il centro della lotta dei genitori per il potere e la sua posizione diventa particolarmente critica nel periodo edipico. Se è maschio entra in competizione con il padre, perché la madre lo induce a sentirsi superiore a lui. L'interesse speciale che il padre riversa sulla ragazza fa sì che questa divenga la rivale della madre. Il bambino è intrappolato in una situazione disperata. C'è sempre, da un lato, il pericolo dell'ostilità del genitore dello stesso sesso e dall'altra, se c'è stata una risposta sessuale alla seduzione, la paura dell'incesto o di un rifiuto umiliante. In quasi tutti i casi, il genitore che seduce è anche un genitore che rifiuta. A quell'età la paura dell'incesto è paura fisica dell'organo genitale adulto, che appare potente. Purtroppo per il bambino non c'è via d'uscita da questo genere di situazione edipica se non quella di sopprimere i sentimenti sessuali. Il bambino non soffoca la genitalità ma la sessualità – e cioè sensazioni di languore nell'area della pelvi, che sono la base dell'amore sessuale. Ma la soppressione dei sentimenti equivale a una castrazione psicologica e lascia orgasticamente impotenti. Sono fermamente convinto che, al livello più profondo, questa impotenza sia alla base della lotta per il potere.“

—  Alexander Lowen psicoterapeuta, medico e psichiatra statunitense 1910 - 2008

pp. 77-79
Il narcisismo. L'identità rinnegata

Fabrice Hadjadj photo
Salman Rushdie photo
Billy Corgan photo

„Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Etiam egestas wisi a erat. Morbi imperdiet, mauris ac auctor dictum.“

x