L'ideale di Fichte non è l'uomo puramente sensibile, affidato a ciò che a costui dettano semplicemente l'intuizione e la fantasia, ma, in armonia con la dottrina dei due Io, un uomo il cui lato sensibile abbia il supporto della razionalità.

—  Nicolao Merker , citato in Note, p. 95




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