Frasi su supporto

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema supporto, essere, stesso, proprio.

Migliori frasi su supporto

  • Le abilità appassiscono sotto critica, sbocciano sotto incoraggiamento. – Dale Carnegie
  • La fede che riposa su di un'autorità non è una fede. – Ralph Waldo Emerson

Tutte frasi su supporto

Un totale di 77 frasi supporto, il filtro:

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„Fallire la propria vita significa accedere alla poesia – senza il supporto del talento.“

—  Emil Cioran filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 - 1995

Sillogismi dell'amarezza

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„La fede che riposa su di un'autorità non è una fede.“

—  Ralph Waldo Emerson filosofo, scrittore e saggista statunitense 1803 - 1882

La superanima, p. 215
Saggi, Prima serie

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„Oggi è importante per me essere lucido, provare a capire chi sono senza supporti religiosi o qualche altro subdolo espediente.“

—  Roy Dupuis attore cinematografico e attore televisivo canadese 1963

dall'intervista a L'Actualité del febbraio 2002
2002

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„Il monopolio frequentemente […] trae origine dal supporto governativo o da accordi collusivi fra individui.“

—  Milton Friedman economista statunitense 1912 - 2006

citato in American Heritage Dictionary of the English Language, IV Edizione

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„[Gianfranco Fini] È il migliore. Porta avanti il suo gioco politico con una buona lucidità. Ma è privo dei supporti dottrinari. Non so se legga qualche libro. So che mischia un po' tutto: Evola e il liberismo, la conservazione e il libertarismo.“

—  Francesco Cossiga 8º Presidente della Repubblica Italiana 1928 - 2010

Origine: Citato in Fabio Greggio, Fini: di tutta l'"erba" un "Fascio" http://www.italianiestero.antoniodipietro.it/sezioni/editoriali/editoriali.php?editid=59.

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„La possibilità che esistano uomini capaci di “muovere” il mercato è largamente riconosciuta nel dibattito accademico. Tuttavia occorre un chiarimento: ammettere che possano esistere trame e accordi in grado di condizionare i movimenti dei mercati finanziari e gli stessi destini dell’euro non fornisce alcun supporto all’idea che vi sia una sorta di “piano segreto” all’origine della crisi. Questa precisazione è doverosa, considerato il successo di cui oggigiorno gode quella strana miscela di ipotesi fantasiose e di populismo ingenuo che va sotto il nome di “cospirazionismo”. L’errore fondamentale dei cospirazionisti verte sul fatto che essi concepiscono la Storia come una pianificata sequenza di complotti orditi da singoli o da gruppi, con tanto di nomi e cognomi, provenienze, affinità elettive e talvolta persino etnie e preferenze sessuali. Per questi pedestri interpreti del nostro tempo, il corso degli eventi seguirebbe un unico filo rosso che va dal Protocollo dei Savi di Sion alla Trilaterale, naturalmente passando per l’immancabile gruppo Bilderberg. Al di là delle invenzioni, delle imprecisioni e del razzismo strisciante che spesso caratterizza tali chiavi di lettura, il loro limite di fondo è che esse sono assolutamente banali. La meccanica del potere, infatti, è in ultima istanza sempre riconducibile a trame, accordi, coalizioni e a “movimenti di truppe”. Tuttavia, occorre comprendere che le azioni individuali o di gruppo che possono dirsi vincenti, che cioè realmente incidono sul processo storico, sono soltanto quelle che si muovono lungo il solco tracciato da forze gigantesche di tipo impersonale. La lezione di Althusser è in tal senso più che mai attuale: il movimento della storia dovrebbe in generale esser considerato “un processo senza soggetto”, che sceglie i suoi protagonisti solo tra coloro che riescono ad assecondarne il corso e magari ad intercettare i suoi snodi, le sue congiunture, le sue contraddizioni interne, prima e meglio di altri. La speculazione può fungere in tal senso da amplificatore dell’instabilità, da potente acceleratore della crisi, ma per avere successo deve sempre muoversi in simbiosi con le forze del processo storico. Attribuire dunque ai commensali di Manhattan il ruolo di “grandi orologiai” è al tempo stesso scontato e fuorviante, e non ci fa compiere un passo verso la comprensione delle determinanti della crisi europea. Piuttosto, occorre capire quali siano le soverchianti forze impersonali che possono rendere vincente la scommessa degli speculatori contro l’euro. A tale scopo, bisognerà comprendere perché, date le sue caratteristiche originarie, l’Unione monetaria europea è sempre stata esposta al rischio che forze centrifughe potentissime la facessero a un certo punto esplodere.“

—  Emiliano Brancaccio economista italiano 1971

dal capitolo Banalità del cospirazionismo

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„[Dopo Wimbledon 2008] La cosa che più mi ha annoiato, dopo Wimbledon, è stata la gente che mi proponeva un supporto psicologico. Ne ho avuto uno da junior e ho capito che alla fine devi aiutarti da solo.“

—  Roger Federer tennista svizzero 1981

2008
Origine: Citato in Il blob della settimana http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2008/09/15/blob0915.shtml, Gazzetta dello Sport, 10 settembre 2008.

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„Non so perché Roger non supporti i giocatori. Non vuole problemi. Lui è bello. Vince gli Slam. È svizzero. È perfetto.“

—  Nikolaj Davydenko tennista russo 1981

Origine: Si riferisce alla proposta presentata da molti giocatori dell'ATP per diminuire il numero di tornei sul cemento, modificare i montepremi e cambiare altri aspetti del circuito. Federer non ha sostenuto questa causa, dal momento che a suo avviso il circuito funziona già bene.
Origine: Citato in Daniele Vallotto, Davydenko: "Non so perché Roger non supporti i giocatori" http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/01/16/653600-davydenko_perche_roger_supporti_giocatori.shtml, Ubitennis.com, 16 gennaio 2010.

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