“Qui giace un Cardinale | Che fe' più mal che bene, | Il ben lo fece male, | Il mal lo fece bene.”
Filippo Pananti (1766–1837) poeta italiano
citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 761
Coro: Atto V
L'Oreste
Origine: Citato in Harbottle, p. 366
“Qui giace un Cardinale | Che fe' più mal che bene, | Il ben lo fece male, | Il mal lo fece bene.”
Filippo Pananti (1766–1837) poeta italiano
citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 761
“Chi ben comincia, ha la metà de l'opra,
Né si comincia ben se non dal cielo.”
Battista Guarini libro Il pastor fido
Silvio: Atto I, scena I
Il pastor fido
“Ben che stia mal che l'uom se stesso lodi.”
Ludovico Ariosto libro Orlando furioso
Orlando Furioso (1532)
“Di quello che mal si dice, ogni poco non è molto, ma troppo.”
Salvator Rosa (1615–1673) pittore, incisore e poeta italiano
923; p. 109
Il teatro della politica
“La liturgia ben fatta ha operato conversioni; se mal fatta le impedisce.”
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
“Ben s'ode il ragionar, si vede il volto: | Ma dentro il petto mal giudicar puossi.”
Ludovico Ariosto libro Orlando furioso
V, 8
Orlando furioso
Variante: Ben s'ode il ragionar, si vede il volto,
Ma dentro il petto mal giudicar possi.
Beniamino Placido (1929–2010) giornalista, critico letterario e conduttore televisivo italiano
Syphillis sive de morbo gallico suonava il titolo del famoso poemetto cinquecentesco di Girolamo Fracastoro: mentre i francesi ne davano la colpa ai napoletani e tutti insieme agli abitanti dell'America, appena scoperta) il mal francese, dicevo rappresentava un incubo per ogni persona, per ogni famiglia. Pare che il nonno di quel tale sia morto non già di polmonite, ma di sifilide, si sussurrava. Pare che anche sua sorella, quella che dicono suicidata, fosse affetta da quel venereo male, si insinuava sottovoce. Si diceva ancora, – e i libri di medicina lo raccontavano – che il sifilitico vero e proprio, nell'ansia di vendicarsi del mondo, lasciava in giro di nascosto, da vero untore, delle tracce fisiologiche – vuoi liquide, vuoi solide – della sua malattia.