Giuseppe Tobia
Autore verificato @mario79, membro dal 16 Maggio 2020“La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'opportunità.”
Lucio Anneo Seneca (-4–65 a.C.) filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
“Comincia a vivere subito e considera ogni giorno come una vita a sé.”
Lucio Anneo Seneca (-4–65 a.C.) filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
“Il maggior ostacolo del vivere è l'attesa, che dipende dal domani ma spreca l'oggi.”
Lucio Anneo Seneca (-4–65 a.C.) filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
libro La brevità della vita
Lucio Anneo Seneca (-4–65 a.C.) filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
XVI, 1; 1993, p. 85
La brevità della vita (De brevitate vitae)
Lucio Anneo Seneca (-4–65 a.C.) filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano
VIII, 1; 1993, p. 61
La brevità della vita (De brevitate vitae)
“Plauto, ridendo, ci ha parlato di noi e noi ridendo vogliamo ascoltarlo e rappresentarlo.”
Renzo Montagnani (1930–1997) attore italiano
“Chi non ha colpa non deve aver paura e può parlare con franchezza e a testa alta.”
Atto II; 2011, pos. 2802
Amphitruo
“La povertà insegna tutte le arti.”
Tito Maccio Plauto (-254–-184 a.C.) commediografo romano
da Stichus, v. 178
“È cosa sciocca, padre, andare a caccia con cani svogliati.”
Stichus, v. 139
Stultitiast, pater, venatum ducere invitas canes.
“Chi vuol mangiare la noce ne deve rompere il guscio.”
Qui e nuce nucleum esse vult, frangat nucem.
Curculio, v. 55
Qui e nuce nuculeum esse volt, frangit nucem.
“La donna manda buon profumo quando non ne manda nessuno.”
Tito Maccio Plauto (-254–-184 a.C.) commediografo romano
I, 3
“Non con l'età, ma con l'ingegno si raggiunge la sapienza.”
Philto: Atto II, Scena 2, 367
Non aetate, verum ingenio apiscitur sapientia.
Trinummus
“Non c'è ospite tanto gradito che non diventi scomodo dopo tre giorni.”
Tito Maccio Plauto (-254–-184 a.C.) commediografo romano
da Miles gloriosus, 741-742
“È umano amare, ed è ancor più umano il perdonare.”
Tito Maccio Plauto (-254–-184 a.C.) commediografo romano
da Mercator, a. II, sc. 2, v. 48