Frasi di Antonio Di Natale

Antonio Di Natale foto

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Antonio Di Natale

Data di nascita: 13. Ottobre 1977

Antonio Di Natale, noto anche col diminutivo Totò , è un calciatore italiano, attaccante dell'Udinese, di cui è capitano.

È considerato uno dei più grandi attaccanti italiani ed è il sesto realizzatore di sempre del campionato di Serie A con 209 gol. Ha vinto per 2 stagioni consecutive la classifica cannonieri della Serie A. Il 24 gennaio 2011 è stato nominato Migliore calciatore italiano 2010 dall'Associazione Italiana Calciatori .

Primatista di presenze e di reti con la maglia dell'Udinese in Serie A e nelle competizioni UEFA per club , è stato accostato per numero di reti segnate , ai calciatori Lionel Messi e Cristiano Ronaldo , gli unici ad aver segnato più di lui dall'inizio della stagione 2009-2010 a dicembre 2011. Nella classifica dei più prolifici realizzatori italiani, occupa l'ottava posizione con 311 gol .


„Professionalmente stimo parecchio mister Cesare Prandelli e gli sono affezionato come uomo, ma non sono d'accordo con lui. Infrangere il tabù dell'omosessualità nel mondo del calcio è un'impresa difficile, direi quasi impossibile. Mi chiedo: come potrebbero reagire i tifosi? Mica possiamo prevedere le reazioni di tutti. Mi dispiace, ma non condivido la scelta di rendere pubblica, almeno nel mondo del calcio, una situazione privata così importante. Il nostro mondo, sotto certi punti di vista, è molto complesso.“

„Amo Napoli e sono un grande tifoso del Napoli ma quella maglietta per me sarebbe stata troppo pesante: avevo paura di non fare ciò che invece ho fatto. Sono stato quasi sempre assente anche giocandoci contro: fargli gol era come segnare a mio fratello ed è per questo che era meglio evitare.“


„Non potrei stare con una donna che fa la showgirl, preferisco una donna tranquilla, timida come mia moglie, che è una donna di valore, e che ha tirato su due figli. Ci siamo scelti perché siamo due tipi tranquilli.“

„Quello che ho fatto nell'Udinese rimarrà nella storia del club. La verità è che in Friuli ho trovato la mia casa e non ho mai pensato di lasciare la squadra, la città e una famiglia, i Pozzo, che mi hanno adottato come un figlio. Napoli mi manca, sono fiero di essere napoletano. Ma Udine è come una seconda casa per me, sto benissimo qui, sento il calore della gente. Quando mi contattò la Juventus, dissi al presidente che volevo rimanere ed è così che abbiamo deciso che sarei rimasto a vita.“

„Empoli e Udine sono la mia famiglia. Voglio ringraziare l'Udinese, se ho fatto due Europei e un Mondiale è merito della città e della società.“

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