“Tutte queste cose insieme. Ma allenare, in senso etimologico, vuol dire "rendere adatto". Si allena l'uomo. Creare consapevolezza delle sue potenzialità. La maggior parte delle persone non si conosce bene. […] I giocatori idem: spesso non conoscono i propri punti di forza e le aree di miglioramento, o li confondono. Il mio lavoro è creare consapevolezza, renderli padroni di se stessi. Mai concentrarsi solo sui difetti, ma aprire la mente per puntare sui pregi.”Davide Nicola
“La [Serie] A non è tanto diversa dalla [Serie] B, la differenza è che qui tutto è amplificato dalla qualità di certi giocatori e dalla ricaduta emotiva che avrà su [di essi] l'impatto dei media. [Faranno] gli errori di sempre e improvvisamente non [saranno] considerati adatti per la categoria; al contrario, alla prima partita decente [verranno] buoni per la Nazionale. Se non [saranno] capaci di mantenere un equilibrio tra giudizi opposti, [andranno] in grossa difficoltà. E qui entra in gioco l'allenatore, che deve essere il primo a non cadere schiavo della grancassa mediatica.”Davide Nicola
“[…] sento sempre parlare di autostima, ma che vuol dire? L'autostima non serve a giocare a calcio. Per giocare a calcio serve essere capaci e spesso i giocatori non hanno consapevolezza delle proprie capacità.”Davide Nicola