“Fuori dalla capitale non c’è nessun controllo né da parte delle autorità civili né da parte delle forze dell’ordine. E allora vari gruppi di ribelli spadroneggiano dove e come possono: dagli ex Seleka ai gruppi di autodifesa anti balaka, dai pastori peul ai miliziani dell’Esercito di liberazione del Signore. Chi ha le armi le usa per controllare il territorio, per taglieggiare e sottomettere la popolazione e soprattutto per sfruttare le risorse minerarie del paese, come nel caso di Bambari: oro e diamanti, in particolare, ma anche uranio e petrolio. Non c’è una vera e propria autorità che controlli il paese fuori dalla capitale. Alcuni prefetti non hanno neppure i gendarmi o, se li hanno, non sono armati.”Dieudonné Nzapalainga
“L’obiettivo principale del nostro impegno è riportare l’unità nel Paese e la coesione sociale. Lavoriamo soprattutto per la pace, la riconciliazione e lo sviluppo della popolazione del Centrafrica, cercando di promuovere la comprensione reciproca pur nelle differenze.”Dieudonné Nzapalainga
“Nel nostro paese la diversità religiosa anche all’interno di una stessa famiglia è ricorrente. Nel mio caso, per esempio, mia madre è protestante e mio padre cattolico. Non ci sono mai stati conflitti in casa. Così come ci sono famiglie con cristiani e musulmani che vivono tranquillamente insieme. Questo per dire che da noi l’accettazione e il rispetto dell’altro nella sua diversità di religione è una cosa normale. Purtroppo il conflitto ha seminato paura, diffidenza e odio.”Dieudonné Nzapalainga
“In Occidente avete paura e pensate solo a voi stessi. Guardate l’altro come una minaccia e un pericolo. Penso ai rifugiati: è chiaro che non tutti possono venire in Europa ma c’è chi soffre e non sa dove andare per la guerra. Bisogna dargli un’alternativa. Questa è un’ottima occasione perché l’Occidente ripensi finalmente al suo modo di gestire la politica estera. Prendiamo la Libia: chi ha bombardato il paese? Queste sono le conseguenze di crisi causate da voi. La Francia ha cominciato a bombardare senza pensare alle conseguenze. Ora la gente non sa più dove andare e scappa e se voi li cacciate ne sarete responsabili. Queste cose bisognava prevederle prima di bombardare. Dovete prendervi le vostre responsabilità.”Dieudonné Nzapalainga
“Il Centrafrica è un Paese benedetto e amato da Dio. È giunto il momento di guardarci in faccia per disarmare i nostri cuori e le nostre menti al fine di ricostruire questo bellissimo Paese. Il cammino da intraprendere passa attraverso la conversione, il dialogo, l’accettazione degli altri.”Dieudonné Nzapalainga
“Il Centrafrica è un Paese povero, abbandonato, dimenticato. Ha conosciuto crisi a ripetizione, con un problema reale di malgoverno. La popolazione ne soffre le conseguenze.”Dieudonné Nzapalainga