“Perde il proprio, e se lo merita, chi cerca di prendere l'altrui.”
Amittit merito proprium qui alienum adpetit.
IV. Canis per Fluvium Carnem Ferens
Favole, Libro I
“Perde il proprio, e se lo merita, chi cerca di prendere l'altrui.”
Amittit merito proprium qui alienum adpetit.
IV. Canis per Fluvium Carnem Ferens
Favole, Libro I
“La schiavitù, sempre soggetta al potere, poiché non osava dire quello che voleva, trasferì i propri sentimenti in favolette, e inventando storielle scherzose, evitò di essere falsamente incriminata.”
Seruitus obnoxia, quia quae uolebat non audebat dicere, affectus proprios in fabellas transtulit, calumniamque fictis elusit iocis.
Prologus
Favole, Libro III
“Chi non si adatta a vivere rispettando gli altri, per lo più paga il fio della propria arroganza.”
Humanitati qui se non accommodat plerumque poenas oppetit superbiae.
XVI. Cicada et Noctua
Favole, Libro III