Frasi di Francesco Toldo

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Francesco Toldo

Data di nascita: 2. Dicembre 1971

Francesco Toldo è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, consigliere di Inter Campus.

Considerato uno dei migliori portieri della propria generazione, nel corso della sua carriera ha conquistato 5 scudetti , 5 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane e una UEFA Champions League. Al suo attivo anche la vittoria di un campionato italiano di Serie C1 e uno di Serie B.

Dopo aver conquistato l'Europeo 1994 con la selezione Under-21, è entrato nel giro della Nazionale maggiore, con cui ha preso parte a due Mondiali e due Europei , totalizzando 28 presenze e diventando vice-campione d'Europa nel 2000. Inserito nella formazione ideale della competizione continentale, nello stesso anno è stato premiato con l'Oscar del calcio AIC come miglior portiere e si è classificato quattordicesimo nella graduatoria del Pallone d'oro.


„Contro l'Olanda mi sentivo invincibile. Urlavo "tirate, tirate, tanto prendo tutto". Dal 33' eravamo in dieci per il rosso a Zambrotta, ma ci sono gare in cui un portiere s'incazza e decide che non ce n'è per nessuno.“

„È stato Giacinto Facchetti a pensare a una formazione di questo tipo, io ho solo cercato di portare avanti il suo progetto [una squadra di ex giocatori ambasciatrice dell'Inter nel mondo]. Mi fa piacere pensare di aver fatto qualcosa che lui avrebbe voluto.“


„L'Inter è speciale, è per sempre. Giochi con la maglia nerazzurra e ti senti speciale. Per filosofia, per anima, non so neanche dire perché.“

„Inter Campus dà una spinta fortissima. Ho girato il mondo, son stato all'Aquila colpita dal sisma, in Cambogia, Venezuela, Romania, Libano, Palestina, punti lontani fra di loro dove senti che i nostri colori sono potenti. Fanno davvero tanto. È come vivere una nuova vita, capire il calcio oltre i confini del campo.“

„Diecimila bambini, 25 paesi, una sola grande speranza di gioco e di vita. Questo è Inter Campus. Non è solo un piacere ma un onore farne parte. Sono felice di essere qui e rappresentare Inter ed Italia per un progetto stupendo come Inter Campus. L'emozione che danno quei diecimila bambini quando li andiamo a trovare è maggiore rispetto a quella per la vittoria di una Champions League. Ma la nostra non è solo beneficenza, è aiutare bambini che non hanno null'altro che problemi ad avere una speranza di vita attraverso il gioco. Ci avvaliamo di partner locali, attraverso il calcio reintegriamo nella società, nella vita, insegniamo il rispetto, le regole non solo del gioco. L'obiettivo è la crescita, non certo solo calcistica, di questi bambini: educhiamo attraverso il calcio bimbi e bimbe, al di là del sesso e delle etnie. Siamo riusciti a far giocare insieme bambine e bambini palestinesi e israeliani. Questo è Inter Campus.“

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