Frasi di Karel Reisz

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Karel Reisz

Data di nascita: 21. Luglio 1926
Data di morte: 25. Novembre 2002

Karel Reisz è stato un regista cecoslovacco naturalizzato britannico, uno dei principali esponenti del Free Cinema degli anni cinquanta e sessanta, insieme a Lindsay Anderson e Tony Richardson.

In circa trentacinque anni di carriera, divisa tra una prima fase britannica ed una seconda americana , ha diretto nove lungometraggi, fra i quali spiccano l'esordio Sabato sera, domenica mattina , la sfrenata commedia Morgan matto da legare e il raffinato melodramma La donna del tenente francese .


„Il Free Cinema è un modo di pensare che porta a ritrarre gli uomini in funzione del loro lavoro, del loro ambiente, delle loro abitudini [... ] I nostri mezzi espressivi li trovavamo nelle città, nelle costruzioni, negli oggetti, nell'occhio sullo schermo.“ p. 9

„Lavorare con gli attori è come con gli amici, con ciascuno il rapporto è differente. Certi vogliono che si razionalizzi il loro ruolo, altri, al contrario, resistono a questo genere di cose. [... ] Bisogna avere molto tatto con gli attori. Se hai una concezione troppo rigida del ruolo prima che l'attore dica la sua, vai talmente contro la sua natura che puoi distruggere il film. [... ] Con gli attori è anche una questione di fortuna. Non si può sapere come reagiranno al personaggio loro affidato. A volte non scatta la scintilla con il grande attore e capita invece che uno di minor statura sbocci di colpo.“ p. 3


„Non nutro entusiasmo per il neorealismo o per il cinema-verità; le cose che si possono dire per mezzo di un'osservazione più o meno passiva sono molto limitate. Si ha molto presto il desiderio di esprimere di più, di andare all'interno, di andare dietro.“ p. 3

„Sono sempre dipeso dagli scrittori con cui ho collaborato. C'è una sorta di mito intorno al cinema che attribuisce al regista la responsabilità di ogni cosa. È vero che il regista dà il tono e il tocco definitivi, ma la scelta originale del materiale che dipende da una sensibilità indipendente e completamente differente, lo scrittore, è un dato cruciale.“ p. 4

„L'arte del montaggio sta nel conservare la sua innocenza. Il regista conosce talmente il suo materiale che gli occorre un modo per restare aperto, disponibile davanti al suo film. C'è molta ebbrezza nel montaggio. Perché il film cresce, balza in avanti molto più che nelle tappe assai laboriose della stesura della sceneggiatura, della preparazione del film e delle stesse riprese. In moviola si ritrova la libertà.“ p. 4

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