“Ho un ricordo personale, forse semplice, ma per me di intenso significato: a sette anni frequentavo la catechesi per la prima comunione, insegnata da un giovane e brillante sacerdote, don Giampaolo. Disegnò sulla lavagna non il solito triangolo con l'occhio al centro ma un magnifico cerchio e disse: così come capite che il cerchio non ha un punto di inizio e uno di fine, così potete anche capire che Dio è tutto, è inizio e fine al tempo stesso. Ho sempre pensato che questa lezione sia tra le cose che mi hanno spinto da grande ad occuparmi di quella parte della matematica che è la geometria.”Marco Andreatta
“Mi ha sempre colpito invece l'argomento di Pascal, riconducibile a quella che oggi si definisce 'teoria dei giochi': dopo un'accurata analisi dei pro e dei contro, il filosofo-matematico francese (inventore del calcolo delle probabilità) sostiene che la scelta di credere in Dio e in una vita eterna sia più 'conveniente'.”Marco Andreatta
“Spero che la fede possa condividere con la scienza la fiducia nelle capacità razionali dell'uomo sulle quali, in buona parte, si fondano le nostre speranze di pace e di progresso.”Marco Andreatta