“Al "Modern of Art" di New York. Molte cose interessanti. Soprattutto interessante il pubblico. Stupore e compresa attenzione di questa folla di gioventù americana per le nostre cose europee. Provo un senso di superiorità. Sono molto contento di essere europeo. Picasso, i tedeschi espressionisti, i futuristi italiani, Dalì, i francesi ultimi, mi sembrano fratelli, amici.”Michele Valori Posta fatta in casa
“Il 1967 si chiude in una situazione incerta. La guerra del Vietnam pesa su tutti, pensieri per la crisi americana che ne consegue. Dissensi gravi nel Mercato Comune. Francia e Italia schierate su opposte posizioni per l'Inghilterra. L'Italia cerca di uscire da una situazione chiusa e particolare per avviare l'Europa unita. Olanda, Belgio e Lussemburgo sono apparentemente d'accordo, ma tiepidi. La Germania non vuole disgustare la Francia. Paris Presse, giornale gollista, ci definisce "il ventre molle d'Europa". Questo ci offende e ci fa un po' ridere. Questa Francia che vive tutta perché l'America l'alleva e fa l'anti-americana è comica e tragica. Francia finita. Italia in cammino. Sarà vero?”Michele Valori Posta fatta in casa
“L'intellettuale americano è un individuo molto astratto, estremamente tormentato. Non riesce a liberarsi dell'America e vorrebbe. Si vergogna di non poterci capire e ci invidia la nostra sciatteria, e il nostro scetticismo.”Michele Valori Posta fatta in casa
“Lo schema delle città americane (il reticolo) è la conseguenza dello spirito americano. Una trama molto semplice su cui ricamare liberamente. Qualcosa che assicuri l'essenziale e che lasci aperte tutte le possibilità.”Michele Valori Pittsburgh, 1956 Posta fatta in casa