“Ho sempre ringraziato Trapattoni per avermi dato fiducia, non so quanti avrebbero subito buttato in campo un ragazzino come titolare nella Juventus. Dopo quella partita ci siamo incontrati in ascensore e in dialetto mi ha detto: "o tu sei matto o sei un giocatore". Era il mio papà del calcio. Lui mi seguiva al di fuori del campo, mi consigliò di smetterla con le troppe interviste e di pensare solo a giocare.”Moreno Torricelli
“Bellissima, ricca di cultura. Il Lungo Po e i Murazzi sono proprio tipici ed è molto particolare anche la zona precollinare. È molto equilibrata: vivevo in centro, appena arrivato dal paesino volevo provare l'ebrezza della grande città. Torino ti induce a mantenere una certa sobrietà.”Moreno Torricelli
“Il rock e l'heavy metal mi hanno sempre accompagnato nella vita. Mi davano grinta, adrenalina. Adesso mi piace ascoltare cose un po' diverse, diciamo che mi sono ammorbidito, ma l'impronta rock non me la leva nessuno.”Moreno Torricelli