Frasi di Sabino Acquaviva

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Sabino Acquaviva

Data di nascita: 29. Aprile 1927
Data di morte: 30. Dicembre 2015

Sabino Acquaviva è stato un sociologo italiano, specializzato in sociologia della religione, ma che ha pubblicato anche di sociologia della scienza, di mass media e socio-biologia.

Frasi Sabino Acquaviva


„La famiglia [... ] è l'area in cui l'individuo si adatta o non si adatta a vivere in società, nella quale costruisce la sua ostilità o integrazione nel sistema sociale.“ p. 6

„I modelli di comportamento del '68 hanno mutato il costume, questo si sa: ma lo hanno mutato in profondità e così – sradicando, con il concorso di altri fattori, la struttura della famiglia – hanno contribuito a indurre la crisi, la crisi della civiltà.
Per il '68 non intendo, naturalmente, la spinta politica, ma quel complesso di modelli culturali e di costume, in parte di origine americana, in parte di origine europea, che si sono diffusi sul nostro continente a partire dal 1963, dalla famosa «Rivolta di Berkeley».“ p. 34


„Nella nostra società la famiglia tende a non essere più un soggetto che ci viene dall'esterno, imposto o proposto dalla società, dalla morale, dai valori che la presuppongono; la maniera di convivere in coppia si regge su un agire secondo coscienza che ci viene dalla memoria della specie e dal processo di socializzazione.“ p. 19

„Nella famiglia l'individuo soddisfa il suo bisogno di comunità come risposta alla paura della solitudine che è nella storia della specie.“ p. 19

„Il romanticismo è la consacrazione laica dell'amore che subentra quando la religione che sublima comincia a perdere la sua presa. Nella società moderna, la consacrazione dell'eros si privatizza, si fa romanticismo a due: diventa sempre più soggettiva e invisibile, come la religione. Si perde quindi la polarità: sublimazione (religione istituzionale), adattamento (religiosità polare)“ p. 17

„Nella società tradizionale, e in genere nelle società che accumulano, esiste una particolare miscela di sesso e religione, moralismo – o moralità – e famiglia: è il «pacchetto» che assicura il successo di quelle società. Ma forse, più correttamente, dovremmo dire che nella società tradizionale si assisteva simultaneamente alla sublimazione e/o alla commistione del sesso con la religione.“ p. 16

„Quando una società si propone di demolire determinati modelli di famiglia legati a sistemi sociali o di valori che stanno morendo, può farlo: quello che non può fare è proporre in alternativa dei sistemi di organizzazione della convivenza che, contrastando gravemente con la memoria della specie, pongono in crisi il sistema sociale e lo portano al collasso.“ p. 8

„L'uomo della società tradizionale era [... ] (psicologicamente) due volte eterno, possedeva due polizze di assicurazione sulla vita: quella che passava per la religione e quella che passava per la famiglia, destinata a durare in eterno e con la cui eternità tentava, e spesso riusciva, a identificarsi.“ p. 17


„La vita, prolungata dai progressi delle "scienze umane", comincia ad essere vissuta come psicologicamente "eterna.“

„Certamente si deve morire, ma la morte viene associata a una "vecchiaia" vissuta come un evento molto lontano che non ci riguarda da vicino.“

„La "vita eterna"? In un certo senso è diventata un'altra cosa. E questo anche perché è cambiata l'immagine, ma soprattutto la presenza della "morte.“

„Messe insieme, Brigate Rosse e NAP costituiscono il nucleo del partito armato e questo è ben noto. Il fatto nuovo, per Acquaviva, è che «tutto il resto della rivolta armata si muove all'interno del movimento», cioè di quel «complesso eterogeneo — ma politicamente e culturalmente all'estrema sinistra — all'interno del quale l'area dell'autonomia, più radicata nel marxismo, è prevalente; ed all'interno di quest'area è prevalente l'autonomia organizzata». È un magma confuso, almeno parzialmente spontaneo dal quale «emergono tronconi di movimento e gruppi armati». E questa confusione determina una precisa conseguenza: «non c'è una netta linea di demarcazione tra il movimento, cioè fra il complesso delle forze extra-parlamentari che vogliono sovvertire e trasformare il sistema, e il "braccio armato". Si tratta, in realtà, di "tronconi militari" diffusi nel movimento». Per cui non esiste, o tende a non esistere, una distinzione tra il militare e il politico: il militare è politico, e viceversa (Corriere della Sera 23-11-1977).“

„Sembra che molti osservatori sottovalutino l'evoluzione qualitativa e quantitativa subita dalla guerriglia in questi ultimi mesi, di cui i recenti scontri di massa a Roma e altrove sono soltanto un sintomo superficiale. In sostanza, Acquaviva nota l'emergere della distinzione, teorica e pratica, fra partito armato e movimento armato. In che cosa consiste questa differenza? Il partito armato è privilegiato dalle Brigate Rosse, le quali sono teoricamente vicine alla Terza Internazionale e quindi alla teoria del partito armato bolscevico. In che senso? Nel senso che il partito massa delega al partito armato — nella fattispecie alle Brigate Rosse — la funzione di avanguardia rivoluzionaria, teorica e pratica. Non per nulla entro le Brigate Rosse è diffusa la polemica contro lo spontaneismo, anche se questo spontaneismo tende per altri versi a prevalere. Non solo: in una posizione affine alle Brigate rosse sono i NAP, i quali mutuando dalle Brigate Rosse la base teorica, affondano le radici in una base sociale diversa, più vicina alle carceri e agli emarginati (Corriere della Sera 23-11-1977).“

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