“Un amico conosce la melodia del nostro cuore e la canta quando ne dimentichiamo le parole.”
Clive Staples Lewis (1898–1963) scrittore e filologo britannico
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Massime, Riflessioni morali
“Un amico conosce la melodia del nostro cuore e la canta quando ne dimentichiamo le parole.”
Clive Staples Lewis (1898–1963) scrittore e filologo britannico
“Non c'è solitudine quando si è soli.”
Claudio Baglioni (1951) cantautore italiano
da Dagli il via
Oltre
Matta El Meskin (1919–2006) monaco egiziano
Ef 2,1). La persona morta a causa del peccato era già stata concepita nell'iniquità e dopo un certo tempo il travaglio di morte si è abbattuto su di lei. La nascita nel peccato è una condanna e una vera e propria morte che il peccatore avverte dentro di sé. Ma Cristo ha strappato il peccato dalla viscere del peccatore e così ci ha riscattati da una morte inevitabile. Egli è entrato al posto del peccato nelle profondità del nostro essere e ha preso corpo nella nostra più recondita intimità. La creatura che noi siamo è stata rinnovata: dopo che la morte ha dominato su di noi, ora regna in noi la vita, e il travaglio di morte è stato mutato nella gioia della vita e della liberazione. Cristo si è sottoposto alla morte per salvarci da una simile morte e sta ancora continuando la sua opera di salvezza.
Michelangelo Castelli (1808–1875) politico italiano
Si erano misurati e giudicati sotto le stesse impressioni. (p. 34)
“E dimentichiamo perché dobbiamo, e non perché vogliamo.”
Matthew Arnold (1822–1888) poeta e critico letterario britannico
da Absence (1857), st. 3