“Laggiù [in fabbrica] mi è stato impresso per sempre il marchio della schiavitù.”
Simone Weil libro Attesa di Dio
Origine: Attesa di Dio, p. 29
“Laggiù [in fabbrica] mi è stato impresso per sempre il marchio della schiavitù.”
Simone Weil libro Attesa di Dio
Origine: Attesa di Dio, p. 29
Honoré Gabriel de Mirabeau (1749–1791) scrittore e diplomatico francese
Origine: Da Philosophie rurale, vol. I, p. XVII; citato in Miglio, p. XX.
Gigi D'Alessio (1967) cantautore e produttore discografico italiano
da Sei importante, n. 3
Uno come te
“Poi, soltanto un'assenza che griderà.. dentro me, niente ormai ti cancellerà.”
Marco Mengoni (1988) cantante italiano
da L'equilibrista
Solo 2.0
Maffio Maffii (1881–1957) giornalista e scrittore italiano
Origine: Cicerone uomo di spirito, p. 22
Honoré De Balzac libro Papà Goriot
Papà Goriot
Origine: Da Papà Goriot, traduzione di Giuseppe Pallavicini Caffarelli, Ardonldo Mondadori Editore, Milano 1995, ed. 1. p. 109.
Helena Janeczek (1964) scrittrice e giornalista tedesca
Le rondini di Montecassino
Variante: Ma il nome falso di mio padre è il mio cognome. Con quello sono nata e cresciuta, ne ho spiegato mille volte l’origine, e finisco spesso scambiata per immigrata, per badante, persino per donna facile perché in Italia, oggi, porto un cognome slavo. Come posso considerare falso qualcosa che mi ha impresso il suo marchio? Come può esserlo quel nome a cui mio padre deve la vita e io la mia? Che cos’è una finzione quando si incarna, quando detiene il vero potere di modificare il corso della storia, quando agisce sulla realtà e ne viene trasformata a sua volta?