“Qualcuno guariva, certo. Ma restava segnato a vita. Non si poteva sprofondare all'inferno e sperare di risalirne integri.”

Le leggende del mondo emerso

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia
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inferno, vita
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scrittrice italiana 1980

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“Gorbaciov era e restava espressione di un sistema totalitario e di un partito comunista che egli cercava di mantenere al centro del sistema. Non poteva non essere travolto dalla caduta di un regime rimasto in vita troppo a lungo e accompagnato dalla sconfitta economica.”

Giorgio La Malfa (1939) politico italiano

Origine: Citato in Craxi: la nostra bandiera rossa resta http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,4/articleid,0890_01_1991_0318_0004_12455480/, La Stampa, 27 dicembre 1991

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“Sperare e disperar, questa è la vita.”

Olindo Guerrini libro Rime di Argia Sbolenfi

in Anno nuovo
Rime di Argia Sbolenfi

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“Per quanto la nostra vita sia integra possiamo essere sempre classificati in una qualche categoria di ladri.”

Jules Renard (1864–1910) scrittore e aforista francese

10 gennaio 1891; Vergani, p. 40
Diario 1887-1910

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“Ero un attaccante e non potevo certo limitarmi al lavoro oscuro. Nella vita, però, mi considero un uomo del centrocampo, un mediano alla Ligabue.”

Roberto Donadoni (1963) allenatore di calcio e ex calciatore italiano

Origine: Citato in Marco Azzi, Donadoni e il San Paolo, l'attrazione degli opposti https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/28/donadoni-il-san-paolo-attrazione-degli.html, la Repubblica, 28 aprile 2009.

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“[Dopo una rappresentazione del suo Atreo gli fu chiesto perché avesse adottato il genere spaventoso; e rispose:] Io non era padrone di scegliere. Cornelio aveva scelto il cielo, Racine la terra; non mi restava più che l'inferno; io mi sono gettato a corpo perduto.”

Prosper Jolyot de Crébillon (1674–1762) poeta e drammaturgo francese

citato in Notizie storico critiche sopra Radamisto e Zenobia, p. 67, traduzione di Carlo Innocenzio Frugoni, Venezia, 1798

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