„Possa tu essere ammazzato… per la fede di Gesù Cristo!“

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 08 Marzo 2018. Storia
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cristo, fede, essere
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sacerdote italiano 1515 - 1595

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„La fede cristiana ha a che fare con Gesù, essere (diventare) cristiani significa appartenergli, tutto lì.“

—  Paolo Curtaz scrittore e teologo italiano 1965

Origine: Gesù zero. Quello sotto la crosta. L'ultima occasione che hai per saperne di più, p. 182

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„Io credo nel mio cuore che la fede in Gesù Cristo può e vuole condurci al di là di un interesse esclusivo per il benessere degli altri esseri umani, verso una preoccupazione più generale per il benessere degli uccelli nei nostri cortili, dei pesci nei nostri fiumi, e di ogni creatura che vive sulla faccia della Terra.“

—  John Wesley teologo inglese 1703 - 1791

Origine: I believe in my heart that faith in Jesus Christ can and will lead us beyond an exclusive concern for the well-being of other human beings to a broader concern for the well-being of the birds in our backyards, the fish in our rivers, and every living creature on the face of the earth. (citato in J. R. Hyland, God's Covenant with Animals, Lantern Books, 2004, p. XII http://books.google.it/books?id=nRMxniy-eKoC&pg=PR12. ISBN 1-930051-15-8)

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„Quindi buon Natale a tutti, che non siete nati il giorno in cui è nato Gesù Cristo, ma dovete a Gesù Cristo la vostra libertà, l'uguaglianza, l'indipendenza della donna, la bellezza… Tutto!“

—  Vittorio Sgarbi critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952

da Virus, Rai2, 3 dicembre 2015
Da programmi televisivi
Origine: Video su il giornale.it http://www.ilgiornale.it/video/cronache/virus-lezione-sgarbi-crozza-1202348.html.

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„Come cultura, Gesù Cristo è non meno importante di ciò che è come fede o vita dei fedeli. Nulla di quanto gli uomini hanno detto di nuovo o concreto o anche solo di utile, dopo di lui, è stato detto in contrasto con lui.“

—  Elio Vittorini scrittore italiano 1908 - 1966

Origine: Da Il Politecnico, 1946; citato in Vittorio Messori, Ipotesi su Gesù, collana Sestante, Società Editrice Internazionale, 2001, p. 92. ISBN 88-05-05867-X

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„L'universale è Gesù Cristo: "Tu sei la vita, Tu sei uno che mi porta la vita come un oltre, come qualcosa che sta oltre. Tu non sei qualcuno che mi dice una verità che è più grande di me: Tu sei la Verità". E ciò significa: "Tu sei l'ultima parola, Tu sei l'ultima cosa, Tu sei l'assoluto. Oltre di Te non si può andare. Tu sei la terra ferma". Tutto quello che di assoluto sta in queste parole, noi lo vediamo in Gesù Cristo e ci aggrappiamo a Gesù Cristo: "Tu sei tutto questo. Tu sei l'ultima cosa, l'ultimo, perché sei l'ultima spiegazione, l'ultima risposta. Tu sei tutto questo". Che è come dire: il centro non sono io. Io mi realizzo, io sono, ma mettendomi in Te. Questa è l'ubbidienza radicale, l'ubbidienza della fede. [.. ] Io non mi do i contorni che voglio, perché questi non sono i contorni della verità, non sono i contorni della giustizia, del bene. Io devo prendere i contorni, devo prendere forma da Gesù Cristo. Questo, in alcuni momenti, ci appare come una grande stoltezza. Ma la sapienza è prendere i contorni di Gesù Cristo, anche se può essere per noi una grande crocifissione, perché i contorni che abbiamo da noi stessi non sono quelli di Gesù Cristo, ma di Adamo. La croce più vera del cristiano consiste nell'essere discepoli. Consiste in questa ubbidienza, per cui impariamo a dire: "La verità non sono io e non è neanche l'umano". Noi accetteremmo che l'umano è la verità, è il bene; ma la sapienza della fede ci dice che non è l'umano la verità, il bene. La verità, il bene è un umano concreto: è l'umano concreto di Gesù Cristo.“

—  Giovanni Moioli presbitero e teologo italiano 1931 - 1984

Origine: Il discepolo, p. 13

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„Gesù, diventato Cristo, è ancora fortemente giudaico; quando diventò il Logos, nel Ternarium trinitario, fu reso decisamente platonico; Gesù Cristo sarà reso oggetto di volontà d'ortodossia; le dommatiche lo chiuderanno entro formule che vogliono essere «esclusive», ed escludenti; le teologie cercheranno, qualche volta, di rompere la scorza delle definizioni dommatiche, ma sempre saranno tenute a questa o a quella ortodossia. Gesù, diventato Cristo, aveva diritto di essere lasciato libero da restrizioni umane; tanto valeva lasciarlo nella sua sfera umana soltanto (come Gesù). Noi siamo davanti alla necessità di riprendere il filo là dove le dommatiche lo hanno tagliato; Gesù, traslato nella sfera del divino, non può fermarsi ad essere il Cristo; e neanche il Logos; egli deve essere il veramente libero da ogni condizionamento, deve essere Gesù Libero, Iesoūs Eléutheros. Le teologie e le dommatiche non diventano superflue; esse hanno svolto un grande ruolo nel passato; possono averne altro nell'avvenire; non siamo che alla preistoria del Cristianesimo; la storia di Gesù riparte oggi; per ripartire senza condizionamenti basta esser coerenti col significato della sua traslazione nel non-umano. Chiediamo la liberazione di Gesù. Se Egli resta solo il Cristo, non è ancora interamente libero. Cadranno le vigenti dommatiche? I dizionari teologici diventeranno glossari di archeologia e di filologia? Ma di cosa vi preoccupate, o uomini di poca fede…! Gesù non vale più dei vostri dizionari e dei vostri concilii?“

—  Giovanni Giraldi filosofo, filologo e accademico italiano 1915 - 2014

in Sistematica NN. 156-157, p. 13-14
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„La suprema libertà di Dio è in Gesù Cristo la sua libertà di amare.“

—  Karl Barth teologo svizzero 1886 - 1968

Origine: Da L'umanità di Dio, p. 99.

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