“[…] e tu m'offri, o poesia, i lievi sogni | e tu vegli la mia stellata notte | e nei sogni le spine | della realtà divengono | tenere rose.”
da Consolazione
Origine: Citato in Folco Tempesti, La letteratura ungherese, Sansoni/Accademia, Firenze/Milano, 1969, p. 117.
János Arany1
poeta ungherese 1817–1882Citazioni simili
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Origine: Un marito scapolo, p. 272
“Addio del passato – bei sogni ridenti, | Le rose del volto – già sono pallenti.”
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III, 4
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