“Era, se non felice, almeno troppo occupato per essere infelice.”
Walter Tevis libro L'uomo che cadde sulla Terra
L'uomo che cadde sulla Terra

«Non era un uomo, eppure era molto simile all’uomo». E allora cosa è l’individuo gentile e fragile che si fa passare per cittadino britannico, nascondendosi dietro il nome altisonante di Thomas Jerome Newton, che accumula in breve tempo una vera e propria fortuna grazie a invenzioni geniali e inaudite, che vive in solitudine quasi completa dedicandosi a un compito misterioso e immane?Uno dei pochi romanzi di fantascienza che abbiano lasciato una traccia indelebile nella letteratura mondiale, L’uomo che cadde sulla Terra è un apologo amaro sul mondo di oggi e (probabilmente) di domani, la storia disperata di un «alieno» in ogni senso, che in una celebre trasposizione cinematografica ha preso il volto inquietante e commovente di David Bowie.
“Era, se non felice, almeno troppo occupato per essere infelice.”
Walter Tevis libro L'uomo che cadde sulla Terra
L'uomo che cadde sulla Terra