“Peste, paura della "morte fisica". Per la peste vigeva la legge del "tutto o nulla": se non la si evitava, si moriva. Ma si poteva morire anche di angosciao di paura, come certificava nel 1348 un anonimo cronista spettatore della "peste nera", annoverando tra le cause di morte lo «sbigottimento delle genti.”Giorgio Cosmacini (1931) medico e saggista italianoSulla paura, Sulla morte, Sulla vita
“Quando mi si annunzia la morte di qualche persona simpatica io rimango malissimo. Assorto e sbigottito io mi domando: perché, perché è morta? Poi sollevandomi dallo sbigottimento e riguardandomi attorno, io mi domando ancora: perché, perché viveva?”Aldo Palazzeschi (1885–1974) scrittore e poeta italianoSpazzatura (rubrica su Lacerba)Domanda, Sulla morte, Sulle persone
“Odo ancora, mentre scrivo, l'intenso silenzio in cui si cessarono tutti i suoni della sera. Le cornacchie smisero di gracchiare nel cielo dorato e l’ora amica smarrì, per quell'orribile momento, tutta la sua voce. Ma non ci fu nessun altro cambiamento intorno a me, se cambiamento non era vedere con tanto singolare chiarezza. L’oro luccicava ancora nel cielo, l’aria era limpida e l’uomo che mi osservava da sopra i merli risaltava quanto un ritratto nella sua cornice. Ecco perché pensai, con straordinaria rapidità, a tutti coloro che egli avrebbe potuto essere e che non era. Ci fissammo attraverso lo spazio abbastanza a lungo perché potessi chiedermi ansiosamente chi fosse mai, e provare, dinanzi all'incapacità di rispondervi, uno sbigottimento che, a poco a poco, si faceva sempre più intenso.”Henry James libro Il giro di viteThe Turn of the ScrewSilenzio